giovedì 28 gennaio 2010

Gli EMA - Tavolette di preghiera giapponesi


Gli ema (絵馬 Ema) sono piccole tavolette di legno su cui i credenti shintoisti scrivono preghiere o desideri.
Gli ema vengono lasciati appesi nei templi, dove i kami (spiriti o dei) li possono leggere. Essi hanno solitamente forma e dimensione uniformi (un pentagono irregolare di circa 20 cm di base), ma vi vengono impresse immagini differenti, come animali od icone shintoiste; inoltre spesso riportano la parola "negai" (願意 "desiderio") o "wish" ("desiderio" in inglese) scritta su una faccia.
Normalmente l'immagine sulla tavoletta dovrebbe essere un cavallo, in giapponese "uma" () (contratto in "ma" nelle parole composte): infatti "ema" letteralmente significa "immagine di cavallo". Questo nome ha origine dal fatto che in passato i cavalli reali venivano offerti ai templi in cambio di salute e benedizione.
Ma a volte si trova di tutto: Manga e anche... Calimero!

Fonte testo: Wikipedia

mercoledì 27 gennaio 2010

Mai dimenticherò... il dovere di ricordare di ogni uomo


« Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai. »
Elie Wiesel (la Notte)

27 gennaio - Giorno della Memoria


Dal sito ufficiale del >Giorno della Memoria prendo queste due testimonianze, una è proposta dai curatori della didattica del sito (Andrea Carnevaro e Clotilde Pontecorvo) e l'altra è la poesia-prefazione tratta dal libro Se questo è un uomo del grande Primo Levi.

"Anniek Cojean dice che un preside di liceo americano aveva l’abitudine di scrivere, ad ogni inizio di anno scolastico, una lettera ai suoi insegnanti:

Caro professore, sono un sopravvissuto di un campo di concentramento. I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas costruite da ingegneri istruiti; bambini uccisi con veleno da medici ben formati; lattanti uccisi da infermiere provette; donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati di scuole superiore e università. Diffido –quindi – dall’educazione. La mia richiesta è: aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti. La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani. "


SE QUESTO E' UN UOMO

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no
Considerate se questa è una donna
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi
Se questo è un uomo - Opere Complete -Einaudi

27 gennaio - Giorno della Memoria

Ripubblico il post dello scorso anno
Voglio offrire uno spunto forte per la riflessione sullo sterminio nazista. Un paio di anni fa la nostra scuola ha ospitato la mostra "Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti". In quei giorni abbiamo ospitato anche la curatrice del libro da cui è nata la mostra, la mia cara professoressa di tedesco, Maria Pia Bernicchia. Anche per chi quella mostra non l'ha potuta vedere, offro questo collegamento al sito del libro I 20 BAMBINI DI BULLENHUSER DAMM, sito che oltre al raconto della vicenda, offre anche approfondimenti e collegamenti.


I 20 bambini di Bullenhuser Damm








"Questo libro narra la tragica vicenda di 20 bambini ebrei - 10 maschi e 10 femmine - provenienti da Francia, Olanda, Jugoslavia, Italia, Polonia, che dal campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, con un tremendo inganno perpetrato dall'angelo della morte, il dottor Joseph Mengele, furono inviati al campo di concentramento di Neuengamme - che distava circa 30 chilometri da Amburgo - come cavie umane per esperimenti sulla tubercolosi, che avrebbe condotto il medico nazista Kurt Heissmeyer I 20 bambini giunsero a Neuengamme il 29 novembre 1944.Il dottor Kurt Heissmeyer diede inizio ai suoi esperimenti nel gennaio del 1945. Il 20 aprile, l'esperimento era fallito, i bambini erano malati e stremati e gli inglesi erano alle porte… Da Berlino giunse l'ordine di trasferirli nella scuola amburghese di Bullenhuser Damm e di eliminarli. Un'ora prima di mezzanotte ebbe inizio il loro massacro. Quella stessa notte i cadaveri dei bambini da Bullenhuser Damm furono nuovamente trasferiti a Neuengamme e cremati. Il 18 marzo 1946, l'esercito inglese diede inizio al processo contro i 14 responsabili del massacro di questi 20 innocenti, che si concluse con la loro condanna a morte per impiccagione il 3 maggio. Solo 11 di loro furono giustiziati, gli altri tre rimasero impuniti."

lunedì 25 gennaio 2010

Il nuovo avanza!

Da qualche giorno è possibile arrivare a questo blog anche da questo indirizzo, più veloce da ricordare e più breve da digitare:

sabato 23 gennaio 2010

Mani

Ascoltate questa canzone e ditemi cosa ne pensate.

giovedì 21 gennaio 2010

Di fronte alle stelle... tra vescovi e astrofisiche... nessun commento


Quando miro in cielo arder le stelle;
dico fra me pensando:
a che tante facelle?
che fa l'aria infinita, e quel profondo
infinito seren? che vuol dir questa
solitudine immensa? ed io che sono?
(Giacomo Leopardi)

mercoledì 20 gennaio 2010

Il Cammino di Santiago, origini e itinerario

Nei giorni scorsi ho pubblicato alcuni post sul Cammino di Santiago, oggi pubblico questo bel video sul cammino in spagnolo. Forza ragazzi, datevi da fare, qui sotto c'è il testo, tradurre!

Santiago de Compostela es, junto con Roma y Jerusalén, uno de los centros espirituales más importantes del mundo cristiano. Según la tradición, en este lugar se encuentra la tumba de Santiago el Mayor, uno de los doce apóstoles de Jesucristo.

Por esta razón, la ciudad de Santiago de Compostela se va a convertir durante la Edad Media en uno de los centros de peregrinación cristiana más importantes, creándose así una vía de comunicación trascendental para la historia de Europa: el Camino de Santiago.

La tradición dice que el apóstol Santiago predicó el cristianismo por la península Ibérica. Tras su martirio y muerte en Jerusalén, sus discípulos recogieron sus restos y, de manera milagrosa, una barca de piedra los llevó hasta las costas gallegas. En el siglo IX un monje llamado Pelayo descubre su tumba en un paraje conocido como Campus Stellae, la actual Compostela. Aquí se construirá la primitiva iglesia que, con el tiempo, dará lugar a la magnífica catedral actual.

Entre los siglos X y XI comienzan las peregrinaciones a Compostela. El Camino partía de las ciudades francesas de Arles, Le Puy, Orleans y Vezelay. La Ruta Jacobea se introduce en España a través de Roncesvalles y Jaca. El camino discurre por tierras de Navarra, Aragón, La Rioja, Castilla y León, para atravesar Galicia y llegar a Santiago. Ésta es la ruta más popular, el llamado Camino Francés.

Pero existen otros caminos que nos llevan a Compostela. El llamado Camino del Norte discurre por el País Vasco, Cantabria y Asturias hasta llegar a Santiago cruzando la provincia de Lugo. Otra ruta cruzaba Portugal y otra, que sigue la antigua Vía de la Plata, parte de la ciudad de Sevilla para dirigirse al mismo destino.

martedì 19 gennaio 2010

Bibbia: scoperta iscrizione risalente al periodo del re Davide


Una nuova, importante scoperta getta nuova luce sul periodo in cui potrebbe essere stata redatta la Bibbia. Il prof. Gershon Galil, del Dipartimento di studi biblici dell’università di Haifa, ha recentemente decifrato un’iscrizione che risale al X secolo a.e.v. dimostrando che si tratta di un’iscrizione in ebraico, il che ne fa il più antico scritto in ebraico mai trovato.
La scoperta indicherebbe che almeno alcune delle scritture bibliche furono composte centinaia di anni prima delle date finora accreditare dalla ricerca scientifica, e che il Regno di Israele esisteva già a quell’epoca. Il X secolo è l’epoca del Regno di Davide.
L’iscrizione stessa, vergata in inchiostro su un frammento di terracotta trapezoidale di 15 x 16,5 cm, è stata scoperta un anno e mezzo fa negli scavi condotti dal prof. Yosef Garfinkel a Khirbet Qeiyafa, vicino alla valle di Elah. Sebbene venisse datata al X secolo a.e.v., la questione della lingua usata in questa iscrizione rimaneva insoluta, rendendo impossibile stabilire se si trattasse effettivamente di ebraico o di un’altra lingua locale.
Il deciframento del prof. Galil dell’antico scritto testimonia che l’iscrizione era effettivamente in ebraico sulla base dell’uso dei verbi specifici della lingua ebraica e di un contenuto specifico della cultura ebraica non adottato da altre culture della regione.
“Questo testo – spiega Galil – è una enunciazione sociale che si riferisce a schiavi, vedove ed orfani. Usa verbi che erano caratteristici dell’ebraico, come asa ("fece") e avad ("lavorò"), che erano raramente usati in altre lingue della regione. Alcune parole particolari che appaiono nel testo, come almanah ("vedova"), sono specifiche dell’ebraico e sono scritte in modo diverso dalle altre lingue della regione”.

Ecco (reso approssimativamente in italiano) il testo decifrato:

1' NON [LO] FARAI MA ADORERAI IL [SIGNORE]
2' GIUDICA LO SCHIA[VO] E LA VEDO[VA] / GIUDICA L’ORFA[NO]
3' [E] LO STRANIERO. [IM]PLORA PER IL NEONATO / IMPLORA PER IL POV[ERO E ]
4' LA VEDOVA. RIABILITA [IL POVERO] NELLE MANI DEL RE.
5' PROTEGGI IL POV[ERO E] LO SCHIAVO / [SOS]TIENI LO STRANIERO.

Una volta confermata la decifrazione, dice Galil, questa diventerà la più antica iscrizione ebraica mai trovata, e attesterà le capacità di scrittura in ebraico già nel X secolo a.e.v. Un dato che contrasta con la datazione della composizione della Bibbia accreditata dallo stato attuale delle ricerche, che escluderebbe la possibilità che la Bibbia o parti di essa potessero essere state scritte già in quel periodo.

(Da: Jerusalem Post, 08.01.10)

lunedì 18 gennaio 2010

Il Cammino di Santiago di Compostela


Ieri ho pubblicato la notizia dell'Anno Santo di Compostella, oggi preciso che cos'è il Cammino di Santiago e dov'è questo santuario così importante per la Cristianità.

Il Cammino di Santiago di Compostela è il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui sarebbe la tomba di Giacomo il Maggiore.

Le strade francesi e spagnole che compongono l'itinerario sono state dichiarate Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

STORIA: Il Cammino di Santiago di Compostela è intimamente legato alla presunta tomba di Giacomo il Maggiore e al suo ritrovamento, che risale al IX secolo. Sebbene Giacomo sia morto in Palestina nel 44 la tradizione racconta:


« San Giacomo il Maggiore dopo l'ascesa di Gesù al cielo iniziò la sua opera di evangelizzazione della Spagna spingendosi fino in Galizia, remota regione di cultura celtica all'estremo ovest della penisola iberica. Terminata la sua opera Giacomo tornò in Palestina dove fu decapitato per ordine di Erode Agrippa nell'anno 44. I suoi discepoli, con una barca, guidata da un angelo, ne trasportarono il corpo nuovamente in Galizia per seppellirlo in un bosco vicino ad Iria Flavia, il porto romano più importante della zona. Nei secoli le persecuzioni e le proibizioni di visitare il luogo fanno sì che della tomba dell'apostolo si perdano memoria e tracce. Nell'anno 813 l'eremita Pelagio (o Pelayò), preavvertito da un angelo, vide delle strane luci simili a stelle sul monte Liberon, dove esistevano antiche fortificazioni probabilmente di un antico villaggio celtico. Il vescovo Teodomiro, interessato dallo strano fenomeno, scoprì in quel luogo una tomba, probabilmente di epoca romana, che conteneva tre corpi, uno dei tre aveva la testa mozzata ed una scritta:"Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé".»


Per questo motivo si pensa che la parola Compostela derivi da Campus Stellae (campo della stella) o da Compos Tellum (terreno di sepoltura).

Alfonso I il Casto (789-842), re delle Asturie e della Galizia, ordina la costruzione sul posto di un tempio, i monaci benedettini nell'893 vi fissarono la loro residenza. Iniziarono così i primi pellegrinaggi alla tomba dell'apostolo (Peregrinatio ad limina Sancti Jacobi), dapprima dalle Asturie e dalla Galizia poi da tutta l'Europa.

Santiago di Compostela fu distrutta nel 997 dall'esercito musulmano di Almanzor e poi ricostruita da Bermudo II. Fu però il vescovo Diego Xelmirez ad iniziare la trasformazione della città in luogo di culto e pellegrinaggio, facendo terminare la costruzione della Cattedrale iniziata nel 1075 ed arricchendola con numerose reliquie.

sabato 16 gennaio 2010

Spaventoso terremoto ad Haiti - Impressionante numero di morti

Di fronte al numero impressioante di morti ed alla devastazione del povero paese di haiti non possiamo rimanere impassibili; come fare per aiutare questa che era già tra la gente più povera al mondo? Ecco sotto i numeri della Caritas Italiana, un'associazione sicura e di consolidata esperienza.




Come contribuire versione testuale
Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana
tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale:
"Emergenza terremoto Haiti".
Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
  • UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma
    Iban: IT 50 H 03002 05206 000011063119
  • Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma
    Iban: IT 19 W 03069 05092 100000000012
  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma
    Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
  • CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

giovedì 14 gennaio 2010

L'Anno Santo di Compostela


Il 31 dicembre è stata aperta la Porta santa della Cattedrale di Santiago di Compostela

L'Anno Santo Compostelano sarà un “tempo speciale di grazia e perdono”, di rinnovamento spirituale, e un'occasione per incontrare Cristo. E' quanto ha scritto Benedetto XVI in un messaggio inviato alla vigilia di questa “grande perdonanza”, inaugurata nel pomeriggio del 31 dicembre con l’apertura della Porta Santa della Cattedrale di Santiago di Compostela.

L’Anno Santo 2010 è il 119° di una storia secolare iniziata nel 1120 con il papa Callisto II, che concesse a Compostella il privilegio di poter convocare un “Anno Santo” ogniqualvolta la festa di San Giacomo, il 25 luglio, fosse caduta di domenica, offrendo al contempo ai pellegrini la possibilità di lucrare l’indulgenza plenaria. Successivamente, nel 1179, il Papa Alessandro III confermo il privilegio con la bolla “Regis Aeterni”.

In vista del secondo Giubileo Compostellano del Terzo Millennio – il primo si tenne nel 2004, mentre il prossimo cadrà nel 2021 - l'Arcivescovo di Santiago di Compostela, mons. Julían Barrio Barrio, ha rivolto ai fedeli diocesani la Lettera Pastorale “Pellegrini della Fede e testimoni del Cristo risorto”, nella quale si ispira al racconto di Emmaus per spiegare il significato dell’Anno Santo, lo spirito e il posto del pellegrinaggio nell’ambito della vita di fede del credente.


Durante il solenne rito di giovedì il corteo liturgico è uscito dalla Cattedrale e si è diretto verso la Piazza “de la Quintana”, accompagnato dal suono di oltre mille campane delle chiese diocesane.

Nella stessa piazza, il Nunzio apostolico in Spagna, l’Arcivescovo Renzo Fratini, ha letto il messaggio del Santo Padre per l’inizio dell’Anno giacobeo. Successivamente, mons. Barrio ha aperto la Porta Santa, battendo re colpi contro il muro di pietra. Lo stesso Arcivescovo ha quindi varcato per primo la Porta, detta anche “Porta del Perdono”.

Nel messaggio recapitato all’Arcivescovo di Santiago di Compostela il Papa ha evidenziato la ricchezza spirituale del secolare Pellegrinaggio alla Tomba dell’Apostolo Giacomo il Maggiore, “cosparso di tante dimostrazioni di fervore, penitenza, ospitalità, arte e cultura che ci parlano in modo eloquente delle radici spirituali del Vecchio Continente”.

Il tema dell’Anno giacobeo, “Pellegrinando verso la luce”, ha rilevato il Papa, propone una “chiamata evangelizzatrice per le donne e gli uomini di oggi, ricordando il carattere essenzialmente pellegrinante della Chiesa e del cristiano in questo mondo”.

Questo evento giubilare, ha aggiunto, sarà un’occasione per i non credenti di incontrare “Colui che illumina ogni uomo, affinché abbia finalmente la vita”. Nel Cammino compostelano, prosegue il messaggio, “si contemplano nuovi orizzonti che ci fanno riflettere sulle angustie della propria esistenza”.

“Questa – ha esortato il Papa – è la vera meta, la grazia che il semplice percorso materiale del Cammino non può raggiungere da se stesso” e che porta “il pellegrino a convertirsi in testimone di Cristo” nostra “speranza imperitura di salvezza”.

Per questo, Benedetto XVI ha invitato tutti i pellegrini che si recheranno a Santiago a “far fruttificare le suggestive esperienze di fede, carità e fraternità”, che incontreranno lungo la strada e a vivere il Cammino “soprattutto interiormente, lasciandosi interpellare dalla chiamata che il Signore” rivolge ad ognuno di noi.

Fonte: Zenit.org

mercoledì 13 gennaio 2010

Video Hindu - Divinità induiste

In questi giorni, trattando l'Induismo, abbiamo detto che quello indiano è un mondo completamente diverso da quello occidentale; lo si può capire anche dalle immagini di questo cartone pubblicato su Religione 2.0 dell'infaticabile Luca, che lo commenta così:

Visto che in questi giorni non si fa altro che parlare del nuovo film in 3D di James Cameron, “Avatar”, vi propongo questo simpatico cartone animato in lingua inglese, sulla storia di Prahlada e di Sri Narasimha, quarta incarnazione, o avatar appunto, del dio Vishnu. Una tipica storia che appartiene alla mitologia Hindu e ai suoi infiniti personaggi umani e divini. Viaggiando per le sterminate regioni dell’India si percepisce la molteplicità delle varie credenze, nel senso che ogni città, ogni villaggio, ogni tempio, ha il suo dio, con la fede, e a volte anche le superstizioni, che lo accompagnano. Proprio perchè l’Induismo non ha un un vero e proprio centro teologico e dogmatico, se non gli antichi testi, si sono sviluppate nel corso dei secoli un’infinità di “dottrine” legate magari ad un Guru, a un maestro, che hanno dato vita a quello che è il vasto mondo culturale-religioso dell’India di oggi.
Fonte: Religione 2.0

lunedì 11 gennaio 2010

I Papi del '900: da Pio X a Benedetto XVI

Pubblico l'elenco dei papi del '900 perchè da tempo quando mi trovo con il mio papà la disucssione va a finire su questo: quanti papi ha visto lui da quando è nato? Lui è nato nel 1929, e io tutte le volte divento matto a ricordare i nomi di uno e dell'altro: eccolo accontentato.


Leone XIII (Gioacchino Pecci) - Pontificato 1898-1903

Pio X (Giuseppe Sarto) - Pontificato 1903-1914


Benedetto XV
(Giacomo Della Chiesa) - Pontificato 1914-1922



Pio XI
(Achille Ratti) - Pontificato 1922-1939

Pio XII (Eugenio Pacelli) - Pontificato 1939-1958


Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli) - Pontificato 1958-1963


Paolo VI (Giovan Battista Montini) - Pontificato 1963-1978


Giovanni Paolo I
(Albino Luciani) - Pontificato 1978-1978



Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) 1978-2005


Benedetto XVI
(Joseph Ratzinger) 2005

domenica 10 gennaio 2010

Materiale scrittorio - Ostraca


Ancora dalla mostra alla Biblioteca Laurenziana di Firenze.
La parola ostracon deriva dal greco e significa conchiglia. Di gran lunga meno nobili e costosi del papiro, sostanzialmente consistevano in cocci di ceramica, terracotta o frammenti di calcare usati come supporti per disegni o testi scritti in corsivo. Potevano servire come supporto per prove o schizzi preparatori per decorazioni, o ancora per composizioni satiriche e per esercizi scolastici.

sabato 9 gennaio 2010

Materiale scrittorio: una tavoletta di cera



Durante il mio recente viaggio a Firenze ho visitato la mostra La forma del libro - dal rotolo al libro - presso la Biblioteca Laurenziana. Mostra bellissima che durava già da un anno e che sta chiudendo in questi giorni. A scuola abbiamo accennato alle tavolette di cera, ecco la foto di una di quelle esposte nella mostra. Le tavolette di cera furono a lungo utilizzate per scritture occasionali e provvisori.

venerdì 8 gennaio 2010

giovedì 7 gennaio 2010

7 gennaio - Il Natale ortodosso


La religione cristiana-ortodossa ha conservato per le festività religiose il vecchio calendario giuliano, per questo motivo le date non corrispondono con le festività cattoliche.

Papa Gregorio XIII nel 1582 riformò il vecchio calendario giuliano (introdotto da Giulio Cesare), che avendo un piccolo difetto di calcolo rispetto al calendario solare non rispettava più l’andamento delle stagioni.

Con il nuovo calendario vennero soppressi ben 10 giorni dal 5 al 14 ottobre nell’anno 1582 e non furono più considerati bisestili gli anni dei secoli non divisibili per 400.

Questo nuovo calendario, che è quello che ancora oggi usiamo, prese il nome di quel Papa e si chiamò calendario gregoriano.

Questi cambiamenti non furono accettati dalla chiesa ortodossa che infatti continua a celebrare le ricorrenze religiose sulla base del vecchio calendario giuliano.


Per questo motivo il NATALE ORTODOSSO ricade il 7 gennaio del nostro calendario che corrisponde al 25 dicembre del calendario giuliano.

Fonte: Sardegnabelarus

lunedì 4 gennaio 2010

Scoperta a Nazareth una casa dell'epoca di Gesù


Vicino alla Basilica dell'Annunciazione trovate le fondamenta di un'abitazione, la prima risalente all'epoca
Ai tempi di Gesù Nazareth era un piccolo villaggio ebraico dove vivevano forse una cinquantina di famiglie, per lo più assai povere. Questo finora immaginavano gli archeologi israeliani ma finora mai nella città erano state trovate tracce di queste abitazioni. Ora vicino alla Basilica dell'Anunnciazione sono state scoperte e riportate alla luce le rovine di una casa dell’epoca di Gesù, che a Nazareth com'è noto passò secondo i Vangeli parte della sua vita. Suggestiva è sicuramente la collocazione, dato che la Basilica è stata costruita nel luogo in cui per i cristiani l’Angelo Gabriele annunciò alla Madonna che avrebbe dato alla luce il figlio di Dio. «La costruzione che abbiamo trovato è piccola e modesta ed è molto probabilmente l’abitazione tipica a Nazareth in quel periodo», ha spiegato Yardenna Alexandre, l’archeologa che ha condotto gli scavi, secondo la quale si tratta di una scoperta «di massima importanza». «Finora, erano state trovate a Nazareth tombe dell’epoca di Gesù, ma nessun insediamento era stato attribuito a quel periodo», ha aggiunto la studiosa. www.haaretz.com/
Fonte: La Stampa

venerdì 1 gennaio 2010

Crea un desiderio speciale per il 2010

Quest'anno voglio... Quante volte ci siamo detti quest'anno mi impegnerò a... quest'anno farò... bene, ora con questo generatore di buone intenzioni possiamo farlo anche senza sforzarci di pensare, ce le crea lui! E' attivo anche qui su questo blog, basta cliccare sul bottone nero con su scritto gimme more (dammene un altro), ma se volete visitarlo esteso a tutta pagina andate nel sito originario: New Year's Resolution Generator
Fonte: Maestroalberto





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