giovedì 21 aprile 2011

Giovedì Santo: «Io sono in mezzo a voi come colui che serve». Lc 22,27


Il Giovedì santo è il giovedì precedente la Pasqua. È il giorno dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi apostoli, quando Cristo istituì l'Eucaristia e il Sacerdozio Ministeriale, e diede l'esempio dello stile di servizio attraverso il gesto della Lavanda dei Piedi. È anche il giorno del tradimento di Giuda.

Il Giovedì santo è mobile poiché dipende dalla data della Pasqua, e può cadere nei mesi di marzo o di aprile.

Al mattino del Giovedì Santo non si celebra l'Eucaristia nelle Parrocchie né nelle altre chiese, ma solo nella Cattedrale, dove ha luogo la solenne Messa del Crisma, con la Consacrazione degli Oli e la Rinnovazione delle promesse presbiterali.

Gli Oli Santi sono gli oli che si useranno durante tutto il corso dell'anno liturgico per celebrare i Sacramenti:

  • il Crisma, che viene usato nel Battesimo, nella Cresima e nell'Ordinazione dei presbiteri e dei vescovi;
  • l'Olio dei Catecumeni: viene usato nel Battesimo;
  • l'Olio degli Infermi: viene usato per l'Unzione degli infermi.

(Fonte: Cathopedia)

Dunque due gesti importanti oggi l'Istituzione dell'Eucarestia e la Lavanda dei Piedi:

"(...) celebrazione eucaristica con il pane spezzato e il vino offerto e servizio concreto, quotidiano al fratello si richiamano reciprocamente come due facce della partecipazione al mistero pasquale di Cristo. Ecco allora il gesto di Gesù narrato lentamente, quasi al rallentatore, affinché resti ben impresso nella mente del discepolo di ogni tempo: Gesù depone la veste, prende un asciugamano, se lo cinge ai fianchi, verso l’acqua nel catino, lava i piedi, li asciuga, riprende la veste… Sono verbi di azione che rendono plasticamente l’evento della lavanda. E’ un gesto che Gesù compie in piena consapevolezza: Gesù, il Kyrios, il Signore, lava i piedi ai discepoli. Gesto anomalo, gesto paradossale che capovolge i ruoli, gesto scandaloso, come testimonia la reazione di Pietro! Eppure, proprio così Gesù racconta, “evangelizza” Dio, nel senso che rende Dio “buona notizia” per noi.Due azioni diverse, due mimi sacramentali, due segni che narrano la stessa realtà: Gesù offre la sua vita e, liberamente e per amore, va verso la propria morte facendosi schiavo. Per questo, come al gesto eucaristico, così anche al gesto della lavanda fa seguito il comando: “Come io ho lavato i piedi a voi, così fate anche voi”. E la chiesa, se vuole essere chiesa del Signore, così deve fare in obbedienza al suo mandato: spezzare il pane, offrire il vino, lavare i piedi nell’assemblea dei credenti e nella storia degli uomini.

ENZO BIANCHI
Dare senso al tempo

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