sabato 15 dicembre 2012

In ricordo di don Fabiano



Non c'è nulla che possa sostituire l'assenza di una persona a noi cara.

Non c'è alcun tentativo da fare, bisogna semplicemente tenere duro e sopportare.

Ciò può sembrare a prima vista molto difficile, ma è al tempo stesso una grande consolazione, perc

hé finché il vuoto resta aperto si rimane legati l'un l'altro per suo mezzo.

E' falso dire che Dio riempie il vuoto; Egli non lo riempie affatto, ma lo tiene espressamente aperto, aiutandoci in tal modo a conservare la nostra antica reciproca comunione, sia pure nel dolore.

Ma la gratitudine trasforma il tormento del ricordo in una gioia silenziosa.

I bei tempi passati si portano in sé non come una spina, ma come un dono prezioso.

Bisogna evitare di avvoltolarsi nei ricordi, di consegnarci ad essi; così come non si resta a contemplare di continuo un dono prezioso, ma lo si osserva in momenti particolari e per il resto lo si conserva come un tesoro nascosto di cui si ha la certezza.

Allora sì che dal passato emanano una gioia e una forza durevoli. 
 

(Dagli scritti di Dietrich Boneffer)

martedì 20 novembre 2012

Giornata Mondiale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza


Il 20 novembre è la Giornata mondiale per i diritti dell'infanzia, 21° anniversario della approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (20 novembre 1989) - il trattato sui diritti umani più ratificato nella storia della comunità internazionale e il più importante strumento giuridico di enunciazione e tutela dei diritti di ogni bambino e bambina, ragazzo e ragazza.


mercoledì 7 novembre 2012

Il libro egiziano dei Morti - Religione Egizia

Cari ragazzi, proprio stamattina abbiamo parlato della pesa delle anime: la PSICOSTASIA (Con il termine psicostasia si indica la cerimonia cui, secondo il Libro dei morti dell'antica religione egiziana, veniva sottoposto il defunto prima di poter accedere all'aldilà. Più usualmente, la psicostasia è nota come "pesatura del cuore", o "dell'anima". Ripubblico il vecchio post che ho preparato lo scorso anno. date un'occhiata.
Ecco l'inizio del libro egizio dei morti di cui abbiamo parlato in questi giorni in classe.

Inizia la scena della pesa dell'anima... Nella scena superiore di quest'immagine si vede il defunto che recita le formule magiche per essere introdotto al cospetto del tribunale celeste.

Quindi l'anima viene accompagnata da Anubi al tribunale celeste per la pesa.


Ecco la pesa dell'anima (il cuore sul piatto di sinistra della bilancia),
questa non doveva essere più pesante di una piuma.
Notate Ammit come guarda con golosità la piuma, per vedere se pesa meno del cuore del defunto... sta sperando di papparselo!

Ecco Ammit in tutta la sua... bellezza! (La testa di Ammit è come quella del coccodrillo, la parte anteriore del corpo è di leone, mentre la parte posteriore assomiglia a quella dell'ippopotamo.)


La pesa dell'anima è andata bene, Thot segna su un paprio l'esito della pesa.
Non mi sembra che Ammit sia contento della cosa...
Probabilmente, deluso sarà apparso nel modo seguente, che ne dite?

PAURA!!! Questa sopra è un'immagine di Ammit rielaborata oggi con lo stile dei cartoon...
La notte di halloween non vorrei trovarmi di fronte una creatura simile!
Comunque proseguiamo...

Ecco che Horus accompagna il defunto da Osiride.

Il defunto a questo punto può inchinarsi davanti ad Osiride, il dio dell'Oltretomba
e ofrirgli delle offerte. Alle spalle di Osiride ci sono la sua sposa Iside e la sorella Nefti, dea dell'oltretomba e sposa di Seth (fratello di Osiride e suo assassino... bella famigliola!)

mercoledì 31 ottobre 2012

Medici Senza Frontiere

Nell'ambito del mese dell'Intercultura oggi abbiamo incontrato con le classi terze il dott. Giovanni Di Cera di  Medici senza Frontiere. Siamo rimasti molto colpiti dal suo entusiasmo nel presentare l'associazione di cui fa parte. MEdici Senza Frontiere è un'organizzazione internazionale che si definisce così:

Medici Senza Frontiere (MSF) è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo creata da medici e giornalisti in Francia nel 1971.
Oggi MSF fornisce soccorso umanitario in più di 60 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da violenze o catastrofi dovute principalmente a guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall’assistenza sanitaria o catastrofi naturali. MSF fornisce assistenza indipendente e imparziale a coloro che si trovano in condizioni di maggiore bisogno. MSF si riserva il diritto di denunciare all’opinione pubblica le crisi dimenticate, di contrastare inadeguatezze o abusi nel sistema degli aiuti e di sostenere pubblicamente una migliore qualità delle cure e dei protocolli medici.
Nel 1999 MSF ha ricevuto il premio Nobel per la Pace.
Fonte: Medicisenzafrontiere.it

Pubblico qui di seguito alcuni video che ci possono dare un'idea dell'attività svolta da MSF.

giovedì 11 ottobre 2012

Cultura Italiana e Religione

E bravo il nostro Matteo, diventerai il nostro disegnatore di classe?
Proprio così: la scuola è come un bravo cuoco che prepara per gli alunni un estratto della cultura italiana...
Nella nostra cultura c'è anche un bel po' di Religione Cristiana Cattolica, ecco perchè lo Stato garantisce un'ora di IRC nella scuola di ogni ordine e grado.
Matteo ora aspettiamo la prossima vignetta.

Cultura Italiana Inox

mercoledì 19 settembre 2012

Mano di Fatima o mano di Miriam



La Mano di Fatima o Mano di Miriam (anche nota come Khamsa (arabo: ﺧﻤﺴـة‎, ossia il numero "cinque") è un amuleto caratteristico delle religioni musulmana ed ebraica, molto diffuso nel Vicino e Medio Oriente, e nell'Africa settentrionale.
Per i musulmani vale la tradizione secondo la quale Fatima, figlia del profeta Maometto, mentre preparava la cena, avrebbe assistito al ritorno del marito con una concubina; ingelosita da ciò, per errore mise la propria mano nell'acqua bollente, senza tuttavia avvertire dolore. Per i credenti musulmani rappresenta dunque il simbolo della serietà e dell'autocontrollo.
In età moderna l'immagine è stata utilizzata per indicare gli spazi adibiti alle donne, e più in genere come oggetto apotropaico, costituito da una mano colorata e a volte molto adornata da arabeschi, recante per di più al centro un occhio (quest'ultimo da collegarsi a un altro simbolo para-religioso islamico, l'occhio di Allah).

Da un punto di vista antropologico-religioso, la mano è collegabile alle basi stesse del credo islamico: le cinque dita della mano ricordano infatti i cinque pilastri dell'Islam della fede. Per l'Islam popolare, la Mano rappresenta tuttavia più che altro un rimedio infallibile contro il malocchio e gli influssi negativi in genere.
Per gli ebrei, Hamsa si chiama anche "mano di Miriam", sorella di Mosè ed Aronne. Cinque (hamesh in ebraico) rappresenta i cinque libri della Torah. Simboleggia anche la quinta lettera dell'alfabeto "Heh", che rappresenta uno dei sacri nomi di Dio.
Attualmente la Hamsa è popolare come oggetto decorativo in pendenti, portachiavi o decorazioni per la casa. Spesso nella Hamsa si trovano iscritte preghiere ebraiche, come lo Shemà, la Birkat HaBait (Benedizione della casa) o la Tefillah HaDerech (Preghiera del viaggiatore).

sabato 1 settembre 2012

Settembre 2012


Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natía
rimanga ne' cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh'esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l'aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori?

(Gabriele D'Annunzio)

martedì 1 maggio 2012

WEBQUEST - La storia della Salvezza - Dalla Creazione a Giuseppe




Cari ragazzi, lo so che siamo a fine anno, siete stanchi... ma cosa credete anch'io lo sono! Quando mi arriva però una lettera così... la stanchezza vola via!
Provate a leggere cosa mi scrive il Dott. Megagiga della famosa casa editrice "Edizioni Strampalate" di Milano:

Che ne dite: ci diamo da fare?
Forza allora mettiamoci subito al lavoro!


COMPITO: dovrete realizzare, come dice la lettera, uno schema sulla storia della Salvezza, sul vostro quaderno, che includa piccoli disegni, frecce di collegamento, parole chiave ecc.

Ma prima di cominciare vediamo cos'è la Storia della Salvezza.

(schema linkato da Lezioni di Religione)

Per Storia della Salvezza si intende quella raccontata nella Bibbia: è la storia del popolo ebraico, che, nei libri dell'Antico Testamento (chiamato anche Prima Alleanza o Scritture Ebraiche) legge il suo passato iniziando dalle origini dell'umanità (Creazione del mondo), passando per i Padri fondatori (Patriarchi = antichi padri) fino a circa il 165 a. C, quando il re ellenista (di cultura greca anche se di nascita mediorientale) Antioco IV Epifane imporrà una ellenizzazione (imposizione della cultura greca) dei suoi domini che spingerà alla ribellione dei fratelli Maccabei. Per i cristiani la storia della Salvezza continua nei libri del Nuovo Testamento (chiamato anche Seconda Alleanza o Scritture Cristiane) e prevede anche l'annuncio profetico di un Messia, che sarà Gesù, il Cristo. Questa storia proseguirà nella comunità cristiana così come è narrato nel libro degli Atti degli Apostoli e nelle lettere di Paolo e si compirà con la seconda venuta di Cristo, alla fine dei tempi (libro dell'Apocalisse).

Come fare lo schema? Qui di seguito trovate:
  • dei siti sui quali ricercare informazioni;
  • video su varie tappedella storia della Salvezza;
  • Fumetti animati;
  • suggerimenti.
PROCEDIMENTO: sul proprio quaderno, creare lo schema utilizzando la fotocopia consegnata dal professore e aggiungendo informazioni, schemi, disegni, frecce di collegamento, colori, fantasia e tutto quello che volete voi, per realizzare lo schema piu' stramegagalattico della classe!

Attenzione: lo schema verrà controllato su ogni quaderno, non si può fare uno schema in due! Il profe procederà alla VALUTAZIONE di ogni singolo schema, solo così potrà scegliere quello più MEGA da pubblicizzare!

CREAZIONE
Nello schema riporta:
  • Nel racconto biblico quanto tempo ha impiegato Dio per creare l'Universo? VEDI QUI
  • Due parole sul racconto di Adamo ed Eva. VEDI QUI
DILUVIO
Guarda il video seguente:

Il video di Walt Disney mostra in modo scherzoso il Diluvio così come di solito è conosciuto...
  • Quale può essere il vero significato di questo episodio per i credenti? VEDI QUI

TORRE DI BABELE

Prendi qualche informazione da questo fumetto animato.: VEDI QUI

ABRAMO

Ora puoi...

  • Raccogliere qualche infromazione da questo fumetto animato: VEDI QUI
  • Riportare le promesse fatte da Dio ad Abramo agli inizi della sua vicenda: VEDI QUI
ISACCO
Di Isacco di solito si conosce soprattutto l'episodio del suo sacrificio bloccato dall'angelo del Signore:


Cerca:

  • Che cosa rappresenta per gli ebrei questo episodio? VEDI QUI (verso la dodicesima riga)
  • il significato del nome Isacco: VEDI QUI
  • sempre nella stessa pagina, ma nelle ultime righe dell'articolo, quale simbolismo vedono i cristiani nel sacrificio di Isacco?

GIACOBBE

Isacco sposò Rebecca e da essa ebbe due figli Esaù e Giacobbe:

  • Giacobbe è il secondogenito, scopri come ottenne il diritto ad essere lui il successore di Isacco: VEDI QUI

In questo disegno, sotto forma di labirinto, c'è rappresentato il sogno di Giacobbe: una scala che sale al cielo. Non è la scala mobile di un centro commerciale!
  • Guarda il video:

  • Scrivi che cosa puo' significare questo sogno secondo te.
  • Cerca nella Bibbia quale altro nome ha Giacobbe e il suo significato: VEDI QUI
  • Se vuoi puoi guardare l'episodio qui sotto:


  • Giacobbe ebbe dodici figli, se vuoi puoi stampare l'immagine qui sotto e creare "la squadra di calcio della famiglia di Abramo".


  • Qui sopra vediamo i nomi dei dodici fratelli, da loro discenderanno le dodici tribù 'Israele; cerca le dodici tribù e scopri la particolarità della tribù di Levi e di quella di Giuseppe: VEDI QUI
  • Scopri come mai gli ebrei finiscono in Egitto: VEDI QUI
  • Guarda l'incontro di Giuseppe con i suoi fratelli:


Link tratti da:
Lezioni di Religione
Bibleview
Ufotto Leprotto
Youtube
Amici Domenicani
Vaticano - Bibbia CEI
Cultura Cattolica
Parrocchia Santa Maria delle Grazie Calenzano (FI)
La Parola
Religiocando
Museointerreligioso

martedì 24 aprile 2012

Da che parte stare? - La Goccia


Cari ragazzi,
oggi ho visto Daniele che vi raccolgieva e vi preparava per l'attività di oggi. Mi è stato detto che vi sareste dedicati al sottopassaggio di via Flavio Gioia. Che orgoglioso sono stato... di Daniele, prima di tutto, che pian piano ha portato avanti il suo sogno e di tutti voi: ragazzi che hanno capito che le brutture e la violenza verbale o scritta rende il nostro paese meno abitabile.
Grazie!
Vi lascio una bella poesia di Primo Levi...
So che non la leggerà chi dovrebbe leggerla...
ma vi assicuro fa bene anche a noi!


"Il nome del progetto è “Just beautiful writing” ed è stato presentato prima in Comune e poi alle scuole medie, dai ragazzi dell’associazione “La Goccia”. Proponendo un intervento sulle numerose scritte di odio razziale, offensive, fasciste e di carattere politico che sono presenti su tutto il territorio comunale, i ragazzi hanno pensato di coinvolgere gli studenti delle classi terze della scuola media. A loro è stato presentato il progetto spingendoli a riflettere sulla differenza tra arte e vandalismo."
Fonte: Il Bussolenghese



DATECI

Dateci qualche cosa da distruggere,
Una corolla, un angolo di silenzio,
Un compagno di fede, un magistrato,
Una cabina telefonica,
Un giornalista, un rinnegato,
Un tifoso dell'altra squadra,
Un lampione, un tombino, una panchina.
Dateci qualche cosa da sfregiare,
Un intonaco, la Gioconda,
Un parafango, una pietra tombale.
Dateci qualche cosa da stuprare,
Una ragazza timida,
Un'aiuola, noi stessi.
Non disprezzateci: siamo araldi e profeti.
Dateci qualche cosa che bruci, offenda, tagli, sfondi, sporchi
Che ci faccia sentire che esistiamo.
Dateci un manganello o una Nagant,
dateci una siringa o una Suzuki.
Commiserateci.


Primo Levi

Non ci rimane che scegliere da che parte stare...

domenica 22 aprile 2012

Giorno della terra


L’obiettivo per la Giornata Mondiale della Terra 2012 è Mobilitare il Pianeta per dire una sola cosa: la Terra non aspetta.

Le questioni ambientali sono state messe nel cassetto perché siamo nel bel mezzo di una recessione economica globale.

Eppure i problemi della Terra non si placheranno solo perché abbiamo scelto di ignorarli. Si continua a pompare CO2 nell’atmosfera ed il cambiamento climatico continua ad avanzare imbattuto. I nostri fiumi, ruscelli, laghi ed oceani continuano ad essere inquinati proprio come la nostra aria.

E’ giunto il tempo di Mobilitare il Pianeta e parlare con una sola voce. Siamo stanchi delle parole al vento offerte per placare le preoccupazioni della gente comune.

E’ il momento che i nostri leader politici ci portino sulla via della sostenibilità affrontando un futuro che preveda una seria e reale “green economy”.

Il gruppo decrescita.com, che in Italia ha dato vita alla Giornata Mondiale della Terra 2012, chiederà al Governo Italiano, e con l’Earth Day Network a tutti i governi del Mondo, di abbracciare le energie rinnovabili, di investire nel rendimento energetico e di abbandonare le combustibili “sporchi” .

Alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, che si terrà a Rio de Janeiro nel giugno 2012, richiederemo ai leader mondiali di smettere di ritardare ancora e di cominciare seriamente a proteggere il nostro Pianeta. Non possiamo aspettare per agire; il futuro della Terra è in gioco.

A tutti coloro che amano sinceramente il nostro Pianeta chiediamo di creare un micro-evento locale in occasione della Giornata Mondiale della Terra e di contribuire a far conoscere nostra campagna “Azioni del Buon Senso” portando in evidenza l’importanza del comportamento dei singoli sul miglioramento dei problemi ambientali. Solo così Mobiliteremo il Pianeta!

Fonte: Giornata della Terra

martedì 17 aprile 2012

domenica 8 aprile 2012

venerdì 6 aprile 2012

La settimana Santa - il Triduo Pasquale

Il Triduo Pasquale è l'insieme delle celebrazioni cattoliche che concludono la Settimana santa, in cui si fa memoriale della passione, morte e risurrezione di Cristo. Secondo il Rito Romano, le celebrazioni principali sono:

* Messa vespertina , il Giovedì Santo;
* Azione liturgica pomeridiana, il Venerdì Santo;
* Veglia Pasquale, nella notte del Sabato Santo;
* Celebrazione della Pasqua, nella giornata della Domenica.

Il Triduo Pasquale, secondo il Rito Romano, ha inizio con i Vespri del Giovedì Santo e si conclude con i Vespri del giorno di Pasqua .
Esso costituisce l'unica celebrazione del Mistero Pasquale di Cristo, ripartita nei tre giorni di Venerdì Santo, Sabato Santo e Domenica di Risurrezione; i Vespri del Giovedì Santo possono essere considerati i Primi Vespri di questa solennità. Queste celebrazioni sono il nucleo più profondo della liturgia della Chiesa, e perciò sono più importanti delle altre devozioni che pure si accompagnano alla liturgia in questi giorni, come le processioni e le Via Crucis. Caratteristica delle celebrazioni citate è che sono organizzate come un'unica liturgia; infatti la Messa in Coena Domini non termina con la frase "la messa è finita, andate in pace", bensì in silenzio; l'azione liturgica del venerdì non comincia con l'usuale saluto e con il Segno della Croce e termina anch'essa senza saluto, in silenzio; infine la solenne veglia comincia in silenzio e termina finalmente con il saluto finale. Il Triduo Pasquale costituisce pertanto un'unica solennità, la più importante di tutto l'Anno liturgico cattolico; dal Gloria della messa del Giovedì a quello della Veglia le campane devono stare in liturgico silenzio; anticamente anche gli strumenti musicali dovevano tacere il Venerdì e il Sabato Santo, fino alla Veglia Pasquale, per meglio esprimere il senso penitenziale proprio di questi giorni; per questo molte composizioni di autori antichi per il Venerdì Santo furono scritte per solo coro. Oggi tuttavia è permesso l'uso degli strumenti musicali durante le celebrazioni di queste giornate, anche se solo per sostenere il canto.

Fonte: Wikipedia
Pubblico uno slideshow, creato con un supporto free di Goggle, che ho trovato e preso da un sito spagnolo, Aula de Reli. Grazie al buon insegnante spagnolo e al bravo disegnatore che credo si chiami Nico.

domenica 1 aprile 2012

Domenica 1 aprile: La Domenica delle Palme

Con la Domenica delle Palme o più propriamente Domenica della Passione del Signore, inizia la solenne annuale celebrazione della Settimana Santa, nella quale vengono ricordati e celebrati gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù, con i tormenti interiori, le sofferenze fisiche, i processi ingiusti, la salita al Calvario, la crocifissione, morte e sepoltura e infine la sua Risurrezione. La Domenica delle Palme giunge quasi a conclusione del lungo periodo quaresimale, iniziato con il Mercoledì delle Ceneri e che per cinque liturgie domenicali, ha preparato la comunità dei cristiani, nella riflessione e penitenza, agli eventi drammatici della Settimana Santa, con la speranza e certezza della successiva Risurrezione di Cristo, vincitore della morte e del peccato, Salvatore del mondo e di ogni singola anima. I Vangeli narrano che giunto Gesù con i discepoli a Betfage, vicino Gerusalemme (era la sera del sabato), mandò due di loro nel villaggio a prelevare un’asina legata con un puledro e condurli da lui; se qualcuno avesse obiettato, avrebbero dovuto dire che il Signore ne aveva bisogno(...). Dice il Vangelo di Matteo (21, 1-11) che questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta Zaccaria (9, 9) “Dite alla figlia di Sion; Ecco il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro figlio di bestia da soma”. I discepoli fecero quanto richiesto e condotti i due animali, la mattina dopo li coprirono con dei mantelli e Gesù vi si pose a sedere avviandosi a Gerusalemme. Qui la folla numerosissima, radunata dalle voci dell’arrivo del Messia, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente rendevano onore a Gesù esclamando “Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell’alto dei cieli!”. (...) La maggiore considerazione che si ricava dal testo evangelico, è che Gesù fa il suo ingresso a Gerusalemme, sede del potere civile e religioso in Palestina, acclamato come solo ai re si faceva, a cavalcioni di un’asina. Bisogna dire che nel Medio Oriente antico e di conseguenza nella Bibbia, la cavalcatura dei re, prettamente guerrieri, era il cavallo, animale nobile e considerato un’arma potente per la guerra, tanto è vero che non c’erano corse di cavalli e non venivano utilizzati nemmeno per i lavori dei campi. Logicamente anche il Messia, come se lo aspettavano gli ebrei, cioè un liberatore, avrebbe dovuto cavalcare un cavallo, ma Gesù come profetizzato da Zaccaria, sceglie un’asina, animale umile e servizievole, sempre a fianco della gente pacifica e lavoratrice, del resto l’asino è presente nella vita di Gesù sin dalla nascita, nella stalla di Betlemme e nella fuga in Egitto della famigliola in pericolo. Quindi Gesù risponde a quanti volevano considerarlo un re sul modello di Davide, che egli è un re privo di ogni forma esteriore di potere, armato solo dei segni della pace e del perdono, a partire dalla cavalcatura che non è un cavallo simbolo della forza e del potere sin dai tempi dei faraoni. La liturgia della Domenica delle Palme, si svolge iniziando da un luogo adatto al di fuori della chiesa; i fedeli vi si radunano e il sacerdote leggendo orazioni ed antifone, procede alla benedizione dei rami di ulivo o di palma, che dopo la lettura di un brano evangelico, vengono distribuiti ai fedeli (possono essere già dati in precedenza, prima della benedizione), quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa. Qui giunti continua la celebrazione della Messa, che si distingue per la lunga lettura della Passione di Gesù, tratta dai Vangeli di Marco, Luca, Matteo, secondo il ciclico calendario liturgico; il testo della Passione non è lo stesso che si legge nella celebrazione del Venerdì Santo, che è il testo del Vangelo di s. Giovanni. Il racconto della Passione viene letto alternativamente da tre lettori rappresentanti: il cronista, i personaggi delle vicenda e Cristo stesso. Esso è articolato in quattro parti: l’arresto di Gesù; il processo giudaico; il processo romano; la condanna, l’esecuzione, morte e sepoltura. Al termine della Messa, i fedeli portano a casa i rametti di ulivo benedetti, conservati quali simbolo di pace, scambiandone parte con parenti ed amici.

Si usa in molte regioni, che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua. In molte zone d’Italia, con le parti tenere delle grandi foglie di palma, vengono intrecciate piccole e grandi confezioni addobbate, che vengono regalate o scambiate fra i fedeli in segno di pace. La benedizione delle palme è documentata sin dal VII secolo ed ebbe uno sviluppo di cerimonie e di canti adeguato all’importanza sempre maggiore data alla processione. Questa è testimoniata a Gerusalemme dalla fine del IV secolo e quasi subito fu accolta dalla liturgia della Siria e dell’Egitto. (...). L’uso di portare nelle proprie case l’ulivo o la palma benedetta ha origine soltanto devozionale, come augurio di pace.
Fonte: Santi e Beati - Autore: Antonio Borrelli

sabato 31 marzo 2012

I 99 bei nomi di Allah - Islamismo


I Nomi di Dio nell'Islam, altrimenti detti Bei Nomi di Dio (arabo: أسماء الله الحسنىal-asmāʾ al-ḥusnā) sono 99, e nelle confraternite mistiche si discetta sul 100° Nome, dalle valenze particolarmente sacre, note solo agli spiriti più elevati e particolarmente edotti dal loro lungo e faticoso cammino di apprendimento. Dei Nomi di Dio parla lo stesso Corano, quando afferma:


« A Dio appartengono i nomi più belli: invocatelo con quelli »

(Corano, VII:180)
Allâh
Ar-Rahmân - Il Misericordioso
Ar-Rahîm - Il Compassionevole
Al-Mâlik - Il Re
Al-Quddûs - Il Santo
As-Salâm - La Pace
Al-Mu'min - Il Fedele
Al-Muhaymîn - Il Custode
Al-'Azîz - Il Potente
Al-Jabbâr - Il Potente
Al-Mutakabbir - Il Fiero
Al-Khâliq - Il Creatore
Al-Bâri' - Il Plasmatore
Al-Musawwir - Colui che modella
Al-Ghaffâr - Colui che perdona
Al-Qahhâr - Il dominatore
Al-Wahhâb - Il Munifico
Ar-Razzâq - Colui che provvede
Al-Fattâh - Colui che apre
Al-'Alîm - Il Sapiente
Al-Qâbid - Colui che contrae
Al-Bâsit - Colui che espande
Al-Khâfid - Colui che diminuisce
Al-Râfi' - Colui che eleva
Al-Mu'izz - Colui che da' la potenza
Al-Mudhîll - Colui che umilia
As-Sami' - Colui che tutto ascolta
Al-Basîr - Colui che tutto osserva
Al-Hâkam - Il Giudice
Al-'Adil - Il Giusto
Al-Latîf - Il Sottile, L'Amabile
Al-Khabîr - Il Ben Informato
Al-Halîm - Il Paziente
Al-'Adhîm - L'Immenso, il Sublime
Al-Ghafûr - Colui che perdona
Ash-Shakûr - Il Riconoscente
Al-'Aliyy - L'Altissimo
Al-Kabîr - Il Grande
Al-Hafîdh - Il Custode
Al-Muqît - Colui che vigila
Al-Hasîb - Colui che chiede il conto
Al-Jalîl - Il Maestoso
Al-Karîm - Il Generoso
Al-Raqîb - Colui che veglia
Al-Mujîb - Colui che risponde
Al-Wâsi' - Il Largo (nel dare)
Al-Hakîm - Il Saggio
Al-Wadûd - L'Amorevole
Al-Majîd - Il Glorioso
Al-Bâ'ith - Colui che resuscita
Ash-Shâhid - Il Testimone
Al-Hâqq - Il Vero, la Verità
Al-Wakîl - Il Garante, Colui che protegge
Al-Qawîyy - Il Forte
Al-Matîn - L'Irremovibile
Al-Walîyy - Il Patrono
Al-Hamîd - Il Degno di lode
Al-Muhsî - Colui che tiene il conto (di tutte le cose)
Al-Mubdi' - Colui che palesa
Al-Mu'îd - Colui al quale tutto ritorna
Al-Muhyi - Colui che da' la vita
Al-Mumît - Colui che da' la morte
Al-Hayy - Il Vivente
Al-Qayyûm - Colui che sussiste da Se stesso e per il Quale tutto sussiste
Al-Wâjid - Colui che trova tutto ciò che vuole
Al-Mâjid - Il Glorioso
Al-Wahid - L'Uno
Al-Ahad - L'Unico
As-Sâmad - L'Assoluto, l'Eterno, l'Impenetrabile
Al-Qâdir - Il Potente
Al-Muqtadir - L'Onnipotente
Al-Muqaddim - Colui che fa avanzare
Al-Muâkhir - Colui che fa ritardare
Al-Awwal - Il Primo
Al-Âkhir - L'Ultimo
Adh-Dhâhir - Il Manifesto
Al-Bâtin - Il Nascosto
Al-Waliy - l'Alleato, il Protettore
Al-Muta'âliy - Colui che é cosciente di essere l'Altissimo
Al-Barr - Il Caritatevole
At.Tawwâb - Colui che accoglie il pentimento
Al-Muntaqim - Il Vendicatore
Al-'Afuww - Colui che cancella (le conseguenza dei peccati)
Af-Ra'ûf - Il Dolcissimo
Mâlik al-Mulk - Il Padrone del Reame
Dhul Jalâli wa-l-Ikrâm - Colui che è colmo di Maestà e di Magnificenza
Al-Muqsit - Colui che giudica alla bilancia
Al-Jami' - Colui che riunisce
Al-Ghanîyy - Il Ricco, Colui che abbonda in ogni cosa
Al-Mughnî - Colui che procura l'abbondanza
Al-Mâni' - Colui che impedisce
Ad-Darr - Colui che nuoce
An-Nâfi' - Colui che procura guadagno
An-Nûr - La Luce
Al-Hadi - Colui che guida
Al-Badî' - Colui che crea perfettamente (ogni cosa)
Al-Bâqî - L'Eterno
Al-Wârith - Colui che é l'Erede di tutto
Ar-Rashîd - Il Ben Guidato (da se stesso) e che guida sulla retta Via
As-Sabûr - Il Paziente

martedì 27 marzo 2012

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