giovedì 31 dicembre 2015

mercoledì 30 dicembre 2015

RICERCA SUL NATALE COMMERCIALE - Le origini americane di Santa Claus - Babbo Natale

Antica cartolina natalizia tedesca
Dopo l'articolo di ieri mi è venuta voglia di fare quella ricerca di cui dicevo sulle origini della tradizione americana di Santa Claus. Girando per l'web ho trovato questo bel articolo del sito "http://www.unmuseum.org/" dal titolo "Meglio conosciuto come Babbo Natale". L'ho tradotto solo in parte (non ho tradotto la parte finale che non mi interessava) e con le mie scarne conoscenze dell'Inglese... ehm sorry!
P.s.: alcune cose mi sembrano parziali o non precisissime, ma mi sembrava giusto sentire una voce americana.


MEGLIO CONOSCIUTO COME BABBO NATALE

Ogni 24 dicembre milioni di persone vengono visitate da un basso, ciccione in vestito rosso. Da dove viene? Perché lo fa, e come fa a realizzare questo compito apparentemente impossibile?

Babbo Natale... Santa Claus… Kris Kringle... Old Saint Nick...

Lo si vede su manifesti pubblicitari, nelle parate, ai grandi magazzini... chi è questo signore e perché ha così tanti pseudonimi?
La parata di Santa Claus a Toronto
Beh, l'originale San Nicola visse in Turchia sudoccidentale nel 4 ° secolo. Vescovo di Myra si fece conoscere per una serie di miracoli che coinvolgevano marinai e bambini. Dopo la sua morte questo lo portò a diventare il santo patrono di entrambi i gruppi ed anche delle ragazze non sposate. Come santo egli è commemorato il 6 dicembre.
San Nicola
Più o meno nello stesso tempo in cui viveva Nicola, papa Giulio decise di stabilire una data per la celebrazione della nascita di Gesù. Dato che l’anno esatto per questo evento era sconosciuto, il Papa decise di fissare la festa per il 25 dicembre. In questo periodo dell'anno per lungo tempo si era tenuta la festa pagana del solstizio d’inverno e il Papa sperava così di cristianizzare quelle tradizioni.

Probabilmente, lungo il tempo, il giorno della festa di San Nicola si associò a quello del Natale e nacque una tradizione secondo la quale il santo avrebbe visitato le case alla vigilia di Natale per portare ai bambini noci, mele, dolci e altro. (ndr: in realtà noi sappiamo che in molte zone san Nicola porta doni il 6 dicembre). Tuttavia quando la riforma di Lutero prese piede in una buona parte d'Europa, la popolarità di San Nicola scese nella maggior parte dei paesi protestanti, ad eccezione dei Paesi Bassi dove veniva chiamato "Sinter Klaas". 
Sinter Klaas (Wikipedia) e il suo aiutante Snoeper
In seguito questa tradizione arrivò negli Stati Uniti e "Sinter Klass" si sarebbe corrotto in "Sancte Claus."

Babbo Natale americano
I coloni olandesi avrebbero portato la tradizione di San Nicola nella città Nord Americana di New Amsterdam (che gli inglesi avrebbero poi rinominato "New York"). 
New York - Niew Amsterdam nel 1671
Tuttavia, la ricerca mostra poche prove che Nicola abbia giocato un ruolo importante nelle celebrazioni questi primi coloni. Sembra più probabile che San Nicola sia diventato una tradizione americana nel corso di un’ondata di interesse alle tradizioni olandesi a seguito della guerra d’indipendenza. Washington Irving (conosciuto per il romanzo “Sleepy Hollow” –“La valle addormentata”) lo ha inserito in una storia a fumetti della città di New York scritta nel 1809. John Pintard, fondatore della New York Historical Society, mostrò un vivo interesse alla leggenda e la New York Historical Society ospitò il primo anniversario della cena di San Nicola nel 1810. L’Artista Alexander Anderson ricevette l’incarico di disegnare un'immagine del Santo per la cena. Venne ancora mostrato come una figura religiosa, ma i regali li depositava chiaramente in calze di bambini appese accanto al camino ad asciugare.
San Nicola  o "Sancte Claus" in una xilografia di Alexander Anderson
Forse nulla ha fissato l'immagine di Babbo Natale così saldamente nella mente americana come una poesia intitolata “A Visit from St. Nicholas” scritto da Clement Moore nel 1822. Moore, un professore di lingue bibliche presso l’ “Episcopal Theological Seminary” di New York, elaborò il pensiero di Pintard sulle prime tradizioni olandesi di New Amsterdam aggiungendo alcuni elementi tratti da leggende tedesche e norvegesi. Queste storie affermavano che un piccolo uomo simile ad un elfo felice avesse presieduto le feste pagane del solstizio d’inverno. Nella poesia, Moore descrive il Santo come un uomo piccolo con una slitta trainata da otto renne in miniatura. Egli vola di casa in casa nelle quali scende per il camino per riempire le calze appese con doni.
Moore scrisse la poesia per la propria famiglia, ma nel 1823 venne pubblicata anonima nel “Troy Sentinel”. Divenne molto popolare e fu ristampata innumerevoli volte con il titolo più familiare, “la notte prima di Natale”. 

Twas the Night before Christmas Poem
Twas the night before Christmas, when all through the house
Not a creature was stirring, not even a mouse.
The stockings were hung by the chimney with care,
In hopes that St Nicholas soon would be there.

The children were nestled all snug in their beds,
While visions of sugar-plums danced in their heads.
And mamma in her ‘kerchief, and I in my cap,
Had just settled our brains for a long winter’s nap.

When out on the lawn there arose such a clatter,
I sprang from the bed to see what was the matter.
Away to the window I flew like a flash,
Tore open the shutters and threw up the sash.

The moon on the breast of the new-fallen snow
Gave the lustre of mid-day to objects below.
When, what to my wondering eyes should appear,
But a miniature sleigh, and eight tinny reindeer.

With a little old driver, so lively and quick,
I knew in a moment it must be St Nick.
More rapid than eagles his coursers they came,
And he whistled, and shouted, and called them by name!

"Now Dasher! now, Dancer! now, Prancer and Vixen!
On, Comet! On, Cupid! on, on Donner and Blitzen!
To the top of the porch! to the top of the wall!
Now dash away! Dash away! Dash away all!"

As dry leaves that before the wild hurricane fly,
When they meet with an obstacle, mount to the sky.
So up to the house-top the coursers they flew,
With the sleigh full of Toys, and St Nicholas too.

And then, in a twinkling, I heard on the roof
The prancing and pawing of each little hoof.
As I drew in my head, and was turning around,
Down the chimney St Nicholas came with a bound.

He was dressed all in fur, from his head to his foot,
And his clothes were all tarnished with ashes and soot.
A bundle of Toys he had flung on his back,
And he looked like a peddler, just opening his pack.

His eyes-how they twinkled! his dimples how merry!
His cheeks were like roses, his nose like a cherry!
His droll little mouth was drawn up like a bow,
And the beard of his chin was as white as the snow.

The stump of a pipe he held tight in his teeth,
And the smoke it encircled his head like a wreath.
He had a broad face and a little round belly,
That shook when he laughed, like a bowlful of jelly!

He was chubby and plump, a right jolly old elf,
And I laughed when I saw him, in spite of myself!
A wink of his eye and a twist of his head,
Soon gave me to know I had nothing to dread.

He spoke not a word, but went straight to his work,
And filled all the stockings, then turned with a jerk.
And laying his finger aside of his nose,
And giving a nod, up the chimney he rose!

He sprang to his sleigh, to his team gave a whistle,
And away they all flew like the down of a thistle.
But I heard him exclaim, ‘ere he drove out of sight,
"Happy Christmas to all, and to all a good-night!"
 Era la notte prima di Natale

Era la notte prima di Natale e tutta la casa era in silenzio, 
nulla si muoveva, neppure un topino.
 
Le calze, appese in bell'ordine al camino,
 
aspettavano che Babbo Natale arrivasse.
I bambini rannicchiati al calduccio nei loro lettini 
sognavano dolcetti e zuccherini;
 
La mamma nel suo scialle ed io col mio berretto
 
stavamo per andare a dormire 

quando, dal giardino di fronte alla casa, giunse un rumore
 
Corsi alla finestra per vedere che cosa fosse successo,
 
spalancai le imposte e alzai il saliscendi.
La luna sul manto di neve appena caduta 
illuminava a giorno ogni cosa
 
ed io vidi , con mia grande sorpresa,
 
una slitta in miniatura tirata da otto minuscole renne 
e guidata da un piccolo vecchio conducente arzillo e vivace; 
capii subito che doveva essere Babbo Natale.
Le renne erano più veloci delle aquile
 
e lui le incitava chiamandole per nome.
 
"Dai, Saetta! Dai, Ballerino! 
Dai, Rampante e Bizzoso!
 
Su, Cometa! Su, Cupido! Su, Tuono e Tempesta!
 
Su in cima al portico e su per la parete!
 
Dai presto, Muovetevi!"
Leggere come foglie portate da un mulinello di vento, 
le renne volarono sul tetto della casa,
 
trainando la slitta piena di giocattoli.
Udii lo scalpiccio degli zoccoli sul tetto, 
non feci in tempo a voltarmi che
 
Babbo Natale venne giù dal camino con un tonfo.
 
Era tutto vestito di pelliccia, da capo a piedi, 
tutto sporco di cenere e fuliggine
 
con un gran sacco sulle spalle pieno di giocattoli:
 
sembrava un venditore ambulante
 
sul punto di mostrate la sua mercanzia!
I suoi occhi come brillavano! Le sue fossette che allegria! 
Le guance rubiconde, il naso a ciliegia!
 
La bocca piccola e buffa arcuata in un sorriso,
 
la barba bianca come la neve,
 
aveva in bocca una pipa 
è il fumo circondava la sua testa come una ghirlanda.
 
Il viso era largo e la pancia rotonda
 
sobbalzava come una ciotola di gelatina quando rideva.
 

Era paffuto e grassottello, metteva allegria, 
e senza volerlo io scoppiai in una risata.
 
Mi fece un cenno col capo ammiccando
 
e la mia paura spari,
non disse una parola e tornò al suo lavoro. 
Riempì una per una tutte le calze, poi si voltò,
 
accennò un saluto col capo e sparì su per il camino.
 

Balzò sulla slitta, diede un fischio alle renne 
e volò via veloce come il piumino di un cardo.
 
Ma prima di sparire dalla mia vista lo udii esclamare:
 
Buon Natale a tutti e a tutti buona notte!


Dal sito: Nannabobo

 Video della Disney
Da dove Moore trasse le renne? Il popolo Saami del nord della Scandinavia e della Finlandia spesso le utilizzava per tirare le loro slitte e per questo trovarono spazio nella poesia. Le Renne, che sono animali molto più robuste dei cervi nordamericani, sono ben adattate ai climi freddi con le loro pellicce pesanti e i larghi zoccoli piatti adatti a camminare sulla neve.




L’AMBIENTE FANTASTICO DI BABBO NATALE

Il mondo di Santa Claus secondo la fantasia di Thomas Nast
Col passare del tempo, sempre più è stato aggiunto alla leggenda di Babbo Natale. Thomas Nast, un fumettista del 19° secolo, fece una serie di disegni per “Weekly Harper”. Secondo l’immaginazione di di Nash, Santa Claus viveva al Polo Nord. Nash gli diede anche un laboratorio per la costruzione di giocattoli e un grande libro pieno dei nomi dei bambini che erano stati buoni o cattivi.

Il Santa Claus di Thomas Nast sul “Weekly Harper”.

Il vestito rosso e bianco


 


Nel 19 ° secolo Santa Claus fu spesso raffigurato con abiti di diversi colori: viola, verde e blu, oltre al rosso.  Questo lentamente cambiò tanto che agli inizii del 20 ° secolo l'immagine standard di Babbo Natale era quella di un uomo con un vestito rosso bordato di bianco. La Coca-Cola Company è stata spesso citata per giustificare l'immagine di Babbo Natale con i colori rosso e bianco a causa di una serie di famose pubblicità del 1940 che lo raffiguravano mentre si gustava il loro prodotto (i colori aziendali di Coca-Cola sono di colore rosso e bianco). 
Una delle pubblicità della Coca Cola

Tuttavia, in quel tempo Babbo Natale era già associato a quei colori. L’Artista americano Norman Rockwell aveva fatto una serie di illustrazioni con Santa Claus vestito di rosso e bianco tra i quali “un tamburo per Tommy” che apparve sulla copertina di “The Country Gentleman” nel 1921.
Copertina di norman Rockwell del 1921
La verità è che quando le pubblicità della Coca Cola furono diffuse, Santa Claus nella mente del pubblico già indossava la versione moderna dei suoi colori.

martedì 29 dicembre 2015

Il Natale commerciale - La notte di Natale 1933 Walt Disney

Quando cerchiamo chi, partendo da San Nicola, abbia inventato babbo Natale e  la sua giubba rossa, una delle risposte in cui ci imbattiamo è il riferimento alla pubblicità di una famosa bevanda americana...


Penso però che sia sottovalutata l'importanza dei cartoni della Disney. In questi Silly Symphony del 1933 ci sono già tutti gli elementi che il babbo Natale di oggi prevede. Da usare per fare una ricerca sulle origini del Natale... commerciale!



lunedì 28 dicembre 2015

La storia del vero Santa Claus: San Nicola


Non so quanti ragazzi sappiano che Babbo Natale, alias Santa Claus sia in realtà una corruzione della figura di San Nicola, da noi detto anche San Nicola di Bari, ma che in realtà era vescovo di Myra in Turchia.
Per conoscere la vita del santo ho trovato questo bel lavoro svolto da P. Gerardo Cioffari, domenicano


Dal sito Il Calitrano ho preso queste note sulla vita dell'autore dell'articolo:
Padre Gerardo Cioffari è nato a Calitri (AV) il 1° dicembre 1943. Sacerdote domenicano nel 1970, si è laureato in Teologia Ortodossa al St. Vladimir’s Theological Seminary di New York (1973), ed in Scienze Ecclesiastiche Orientali al Pontificio Istituto Orientale di Roma (1977). Direttore del Centro Studi Nicolaiani, è anche responsabile dell’Archivio e della Biblioteca della Basilica di S. Nicola.
Docente di Storia della Teologia orientale ed occidentale, nonché Storia della Teologia Russa all’Istituto Ecumenico di Bari, è autore di vari studi sul pensiero russo. Verso la fine degli anni Settanta è approdato a ricerche di carattere storico su varie città pugliesi, fondando poi (1990) la rivista Nicolaus Studi Storici.

domenica 27 dicembre 2015

LASCIA CHE OGNUNO FESTEGGI IL NATALE CHE VUOLE

Continuo nella pubblicazione dei video della catena inglese di supermercati John Lewis (non c'è in Italia quindi nbon è pubblicità :) questa volta c'è l'avventura di un bambino e del suo amico speciale: Pingu.

martedì 22 dicembre 2015

Suona con le renne! gioco

Suonate i tipici canti natalizi schiacciando i nasi alle renne... è molto semplice basta seguire il cartellino che indica quale renna far spernacchiare... :)






domenica 20 dicembre 2015

A Natale mostra a qualcuno che è amato!


Guarda il nuovo spot di Natale TV  della John Lewis (una catena inglese di supermercati):  The Man on the Moon (l'uomo sulla luna).

E' la storia di una bambina di nome Lily. Guardando la luna attraverso il suo telescopio di famiglia una notte fa una scoperta: c'è un uomo sulla luna!.

Lily lo guarda e vede che è tutto solo lassù, perciò vuole fargli arrivare qualcosa, mandargli un messaggio e mostrargli che qualcuno quaggiù sta pensando a lui.

Chi è quel vecchietto? Forse il nonnino, che non è sulla luna, ma lo stesso è solo e sente la mancanza di chi gli vuol bene.


sabato 19 dicembre 2015

IL DISATRO DI NATALE DI MOG - IL NATALE E' PER CONDIVIDERE

Guardate che bel racconto di Natale ha pubblicato Sainsbury, la terza catena di supermercati nel Regno Unito. Spero proprio che il vostro Natale non sia segnato dalla presenza di un terremoto come il gatto Mog!

venerdì 18 dicembre 2015

Gioco: salta le renne

Salva le renne di Babbo Natale!

giovedì 17 dicembre 2015

L'ALBERO DELLA NATIVITA'

Dal bel sito  Bible Story Teller, dal quale si possono ascoltare in un ottimo inglese le storie della Bibbia lette e qualche volta con dei filmati come questo.
http://www.biblestoryteller.co.uk/

Ecco il testo della filastrocca:

Every year in the month of December
There's a story that we should remember
About the birth of a baby boy
Sent by God, to bring us joy
It started in a place called Galilee
Where Mary the virgin was a bride to be
She was sitting in her house, all alone
When suddenly an angel appeared in her home
She was scared, she was frightened, she was shaking too
But the angel said, “Mary, the Lord is with you”
He said “I bring good news, you're the chosen one,
You're going to have a baby, God's own son”
“You've got to call Him Jesus, He'll be the King,
And He'll rule forever over everything!”
“OK” said Mary “If God says so,
But how am I going to explain this to my boyfriend Joe?”
Well when Joseph heard the news it was too much to handle
But he didn't want to cause any scandal
So Joseph made plans for a quiet divorce
But God had other ideas, of course
“Fear not!” said the angel to Joe in a dream
“Let me explain what all of this means”
“I know this will sound a little bit odd
But Mary's baby boy is the Son of God.”
“Listen to me, swallow your pride,
Don't be afraid to make Mary your bride”
So Joseph began to make preparations
He ordered a cake and he sent invitations
Now the Emperor of Rome, Caesar Augustus,
Decided it was time that they had a census
So from his palace in the land of Italy
The Emperor issued this decree
“Count everyone in the Roman world
Every man, every woman, every boy and every girl
Write down their names, find out the facts
Tell me who should be paying my tax”
Everybody had to register in their home town
So the land was full of people travelling up and travelling down
They all had to pack up, to get up and go
They didn't have a choice, so Mary and Joe
Borrowed a donkey, waved goodbye and then
They headed off south to the town of Bethlehem
But when they got there, there was nowhere to stay
So they ended up sleeping where the animals lay
Mary's little baby boy was born that night
His mum and dad had never seen a lovelier sight
They laid him in a manger because they didn't have a bed
And they called the baby Jesus, just like the angel said
Now there were shepherds on the hillside, sitting on the ground
When an angel appeared and there was light all around
“Good news!” said the angel, “Go to Bethlehem,
For today the Son of God has come to men”
So the shepherds got up and they ran to the town
And when they saw Jesus, they all bowed down
Then they ran through the streets and they told everyone
“We've seen Christ the Lord, the King has come!”
Way up in the sky a star was shining bright
To tell the world the Saviour had been born that night
And from far in the east a group of wise men
Followed that star to Jerusalem
They were looking for a boy who was born to be king
So they went to King Herod and they told him everything
“Let me know where you find him”, the king said to them
“I think that he's somewhere in Bethlehem”
When the wise men found Jesus they gave him their presents
There was gold, there was myrrh and a bottle of incense
But they didn't tell Herod where Jesus was living
Because they knew that the King just wanted to kill him
Then the angel appeared in a dream once again
And told Joe to get out of Bethlehem
So Mary and Joseph and Jesus too
Ran away to Egypt til the danger was through
When King Herod died they were finally free
And they went back home to Nazareth in Galilee
And that's the story that we should remember
Every year in the month of December.

Copyright Gavin Owen 2004

martedì 8 dicembre 2015

UN BEL SITO SULL'ANNO SANTO DELLA MISERICORDIA

MARIA DONNA BELLISSIMA - Don Tonino Bello - Immacolata 2015



«Santa Maria, donna bellissima, facci comprendere che sarà la bellezza a salvare il mondo. Non lo preserveranno dalla catastrofe planetaria né la forza del diritto, né la sapienza dei dotti, né la sagacia delle diplomazie. [...] In questa camera oscura della ragione c'è ancora una luce che potrà impressionare la pellicola del buon senso: ed è la luce della bellezza. È per questo, santa Vergine Maria, che vogliamo sentire il fascino, sempre benefico, anche del tuo umano splendore, così come sentiamo la lusinga, talvolta ingannatrice, delle creature terrene. Perché la contemplazione della tua santità sovrumana ci aiuta già tanto a preservarci dalla palude. Ma sapere che tu sei bellissima nel corpo, oltre che nell'anima, è per tutti noi motivo di incredibile speranza. E ci fa intuire che ogni bellezza della terra è appena un ruvido seme destinato a fiorire nelle serre di lassù.» (don Tonino Bello)

lunedì 30 novembre 2015

L'Ora di Religione - Classe Prima G

Ragazzi scusate il ritardo... ma come sapete stavo malino...
Ecco il vostro flipbook sull'ora di religione.
Cliccate sulla copertina.


venerdì 13 novembre 2015

Come mi vedono gli altri? Ma io come mi vedo?

Con i ragazzi di terza stiamo parlando dell'adolescenza e di come sia importante riuscire ad accettare se stessi.
Abbiamo guardato questo bel filmato pubblicitario.

lunedì 9 novembre 2015

LA RELIGIONE E LE RELIGIONI ANTICHE- Flipbook preparato dalle classi prime


Ecco il flipbook realizzato con la classi preime, dato che il blog ci mette tanto a caricare i flipbook, ho collegato all'immagine delle copertine il link in modo che si apra a pagina nuova, direttamente nel sito in cui li abbiamo creati.

domenica 25 ottobre 2015

La vita sociale e politica al tempo di Gesù

Pubblico un flipbook fatto con il materiale delle Edb che trovato on line.

martedì 10 marzo 2015

Verona Romana - Come è giunto il Cristianesimo a Verona?

IL TEMPIO DI SALOMONE




Il Re Salomone è stato secondo la Bibbia uno tra i primi e più importanti re d'Israele. Il suo regno è datato approssimativamente dal 970 al 930 a.C.
Durante la sua reggenza venne costruito il Tempio.
Il tempio di Salomone (ebraico: בית המקדש, Beit HaMikdash), anche conosciuto come Primo Tempio, fu il primo tempio di Gerusalemme ebraico. Costituì il punto focale della religione e fu il luogo dei sacrifici.
Finito di costruire nel X secolo a.C., fu distrutto dai Babilonesi nel 586 a.C.


Ecco il Sommo Sacerdote con le sue vesti speciali: era l'unico sacerdote che poteva pronunciare ilnome di Dio all'interno del Sant odei Santi


domenica 1 marzo 2015

TANAKH - LA BIBBIA EBRAICA

Tanàkh (תנך, TNKh) è l'acronimo (parola formata dalle lettere iniziali di altre parole) con cui si indicano i testi sacri dell'ebraismo. Questi testi costituiscono, insieme ad altri libri non riconosciuti ispirati da Dio dall'ebraismo, l'Antico Testamento della Bibbia cristiana, per cui spesso vengono indicati comunemente anche come Bibbia ebraica. 

Le tre lettere TNK componenti il termine Tanakh sono le iniziali dei tre gruppi di libri che la compongono:
  • Torah  (תורה Torah che vuol dire Insegnamento - Legge), i primi 5 libri della Bibbia
  • Nevi'im, (נביאים Profeti)
  • Ketuvim , (כתובים Scritti).

La  Torah è la parte più importante perché riporta gli avvenimenti principali sui quali si fonda la fede ebraica, ed è così composta:
  • Torah (תורה, Insegnamento - Legge).
    • 1. Bereshìt (בראשית, "Principio"). Prende il suo nome dalla prima parola del testo: Bereshìt (בראשית, "In principio"). Corrisponde al Libro della Genesi. Iniziando con un breve racconto della creazione, la prima parte di questo libro parla di pochi eventi nella storia dell'umanità fino ad Abramo, ai Patriarchi e all'emigrazione in Egitto del popolo.
    • 2. Šemot (שמות, "Nomi"). Prende il suo nome dalle prime parole del testo: Ve'elleh Šemot (ואלה שמות, "Questi sono i nomi"). Corrisponde al Libro dell'Esodo Il libro è diviso in tre parti diverse. La prima racconta come gli Ebrei, che erano stati accolti dal re d'Egitto, furono assoggettati come schiavi, e poi come, sotto la guida di Mosè, furono liberati dopo aver abitato in Egitto per 430 anni.  La seconda parte del libro mostra il modo in cui Dio sostenne il popolo nel deserto, come lo guidò al monte Sinai, come stabilì un patto con loro e diede loro delle leggi, civili e religiose, per governarli come nazione. La terza parte descrive un tabernacolo, o luogo di adorazione, che fece costruire loro, e che poteva essere facilmente trasportato  in tutti i loro viaggi.
    • 3. Vaiyikra (ויקרא, "Chiamò"). Prende il suo nome dalle prime parole del testo: Vaiyikra el Mosheh ( ויקרא אל משה, [Il Signore] chiamò Mosé). Corrisponde al Libro del Levitico. Questo libro contiene un codice di leggi, che regolavano i sacrifici e purificazioni che facevano parte dell'adorazione al santuario, con alcuni precetti etici per coltivare santità e giustizia fra il popolo. Siccome questi riti erano amministrati dai sacerdoti, i figli di Aaronne ed altri Leviti, il libro fu chiamato dai traduttori greci, Levitico.
    • 4. Bemidbar (במדבר, "Deserto"). Prende il suo nome dalle prime parole del testo: Vaydabber Hashem el-Mosheh bemidbar (ידבר יהוה אל משה במדבר, "Il Signore parlò a Mosè nel deserto). Corrisponde al Libro dei Numeri. Questo nome è stato dato perché riporta due volte i numeri di coloro che uscirono dall'Egitto. Il libro narra i viaggi ed altre esperienze di Israele, durante il periodo di circa 38 anni in cui girarono dal monte Sinai fino alla riva orientale del fiume Giordano, da cui entrarono finalmente in Canaan. 
    • 5. Devarim (דברים, "Parole"). Prende il suo nome dalle prime parole del testo: Elleh haddevarim (אלה הדברים, "Queste sono le parole"). Corrisponde al Libro del Deuteronomio. Questo nome significa: la seconda legge e fu dato perché i traduttori greci trovarono in esso una ripetizione ddel Decalogo (i 10 Comandamenti). La parte principale del libro è composta da tre discorsi di Mosè nella pianura di Moab di fronte a Gerico. Gli ultimi quattro capitoli parlano dell'annuncio della morte imminente di Mosè e di come Giosuè fu incaricato come suo successore, descrivono come Mosè chiese ai Leviti di scrivere e preservare la legge e raccontano la morte di Mosè.

      Il periodo raccontato dal Pentateuco, secondo le cifre nelle sue pagine, è 2760 anni. Questo è quasi il doppio del tempo che copre tutto il resto della Bibbia.

L a Torah in Sinagoga viene letta 
  • da rotoli, 
  • scritti a mano da Rabbini, 
  • su pergamena, 
  • con inchiostro speciale.
Per scrivere a mano la Torah un rabbino esperto impiega 5 minuti per riga, nel video seguente ne vediamo uno che è stato accelerato per vederne la cura:



Nel filmato seguente vediamo alcuni ebrei che leggono la Torah in una casa di studio.



Non è obbligatorio, ma per rispetto della Parola di Dio ed anche per evitare che le lettere scritte a mano siano rovinate dal continuo sfregamento delle dita, si deve tenere il segno con un oggetto speciale, un indicatore che termina con una piccola mano che indica: lo Yad.
Spesso lo Yad è riccamente decorato:

I rotoli della Torah vengono chiamati SEFER TORAH e vengono conservati in una specie di Tabernacolo: l'Haron HaKodesh, un particolare armadio che si trova in tutte le sinagoghe.

 

Ogni rotolo è legato, protetto da una stoffa preziosa e spesso rivestito con addobbi d'argento o dorati.


Al centro di questo cartellone, fatto per bambini ebrei, vediamo i rotoli con la cintura che lo ferma: Chagorah eccola in foto:


Poi la si copre con una stoffa preziosamente ricamata: K'tonet (eccola nella foto).

Spesso si coprono i bastoni superiori con degli addobbi d'argento, i Rimonim, che ricordano le melagrane, che erano poste sulle due colonne del Tempio di Salomone (eccoli nella foto):
Talvolta si aggiunge anche una corona, Keter, dorata e preziosa:
Ed infine si appone un ultimo abbellimento: uno scudo d'argento (ḥoshen mishpat) che anticamente riportava il nome del rotolo e l'uso nelle feste, ma con il tempo è passato a rappresentare la placca con le dodici pietre che portava il Sommo sacerdote. 

Ecco infine come appare il tutto all'interno di un Haron HaKodesh :
In qualche caso, soprattutto presso gli ebrei Sefarditi, la protezione non è solo di stoffa, ma di legno rivestito di materiali preziosi (Tik), con un meccanismo che ne permette l'apertura e la rotazione dei rotoli:
Vediamolo aperto:

Nel video seguente possiamo vedere alcune Torah portate in processione festosa nel giorno di  Simchat Torah (שמחת תורה) che è una festività ebraica che si svolge al termine della festività di Sukkot. In ebraicosignifica "Gioia della Torah".


sabato 28 febbraio 2015

Alla scoperta dell'Arca perduta... - l'Arca dell'Alleanza




Avete presente "Indiana Jones e i predatori dell'Arca perduta"? Bene proviamo a conoscere meglio quest'Arca... che non è da confondere con quella di Noè... vero? ehm... ehm...



Rapporto tra Ebraismo e immagini o oggetti sacri

Il Giudaismo, come regola generale, respinge le manifestazioni materiali della spiritualità, come i dipinti o i disegni, preferendo invece concentrarsi sulle azioni e le convinzioni. In effetti, la storia del giudaismo inizia con Abramo, l'iconoclasta (colui che distrugge le immagini) originale, che, secondo antiche fonti, avrebbe infranto gli idoli, che erano il metodo convenzionale di osservanza religiosa di quei tempi. Il culto delle immagini scolpite è condannato duramente da tutta la Torah, e forse il più grande peccato collettivo degli Israeliti è stato la costruzione del vitello d'oro (Es 32), destinato a fungere da intermediario materiale tra loro e Dio, vitello che venne poi distrutto da Mosè. Oggi, gli ebrei non venerano reliquie o simboli sacri costruiti dall'uomo.
Eccezione: l'Arca dell'Alleanza
Ma presto nella storia del popolo ebraico, ci fu una sola eccezione a questa regola, un oggetto creato da mani umane e considerato profondamente sacro: l'Arca dell'Alleanza. Costruita durante il pellegrinaggio degli Israeliti nel deserto, fu utilizzata fino alla distruzione del Primo Tempio. Fu il più importante simbolo della fede ebraica e servì come unica manifestazione materiale di Dio sulla terra. Le leggende associate a questo oggetto e le dure sanzioni per chi ne ha abusato confermano la centralità l'Arca nella fede ebraica di quel periodo, il fatto che ebrei e non ebrei continuino a studiarla ne conferma la sua importanza anche oggi.
La costruzione dell’Arca
La sua costruzione fu ordinata da Dio a Mosè, mentre gli ebrei erano ancora accampati sul Sinai (Esodo 25,10-22; 37,1-9).
La Bibbia ci dice che l'Arca era un contenitore dalle seguenti dimensioni:
due cubiti e mezzo di larghezza,
un cubito e mezzo di altezza,
un cubito e mezzo di profondità
Tenendo conto che un cubito ebraico corrispondeva a 44,45 cm le misure dovevano quindi essere:
larghezza: cm 111,13
altezza e profondità: cm 66,7.
Non era quindi una cassa molto grande.



Fu costruita in legno di acacia rivestito d’oro puro dentro e fuori. Sul fondo della scatola erano fissati quattro anelli d'oro, attraverso i quali far passare due stanghe, anch’esse di legno d’acacia rivestito d’oro, per le quali l'arca veniva sollevata quando la si trasportava.
Sul coperchio d'oro puro, chiamato kapporet, vi erano, uno di fronte all'altro, due statue di cherubini anch'esse d'oro, con le ali spiegate che si toccavano.

All'interno della cassa erano conservati un vaso d'oro contenente la manna, la verga di Aronne che era fiorita e le Tavole della Legge. Tuttavia, al momento dell'inaugurazione del Tempio di Salomone non conteneva altro che le Tavole della Legge (Deuteronomio 10, 1-5; 1 Re 8, 9; 2 Cronache 5, 2-10).

Il compito di trasportare l'arca era riservato ai leviti: a chiunque altro era vietato toccarla. Quando Davide fece trasportare l'arca a Gerusalemme, durante il viaggio un uomo di nome Uzzà vi si appoggiò per sostenerla, ma cadde morto sul posto (2 Samuele 6, 1-8).

Secondo la tradizione l'arca veniva trasportata coperta da un telo di stoffa viola e quando il popolo ebraico si fermava, veniva posta in una tenda specifica, definita "Tenda del Signore" o "Tenda del convegno" senza che venisse mai esposta al pubblico, se non in casi eccezionali. la Tenda del convegno era detta anche "Tabernacolo".

L'Arca nella Bibbia

Durante la peregrinazione degli Israeliti nel deserto, l'arca rimase sempre nel loro accampamento, spostandosi insieme a loro. Dopo l'entrata del popolo ebraico nel paese d'Israele, la Tenda del convegno fu eretta a Silo (Giosuè 18, 1) e vi rimase fino al tempo di Samuele. A quel tempo gli Israeliti decisero di portare l'arca in battaglia contro i Filistei perché assicurasse loro la vittoria, ma vennero sconfitti e l'arca fu catturata dal nemico (1 Samuele 4, 1-11). Scoppiò però una grave pestilenza tra i Filistei a causa della presenza dell'arca tra loro, per cui dopo sette mesi decisero di restituirla agli ebrei (1 Samuele 5-6). L'arca fu quindi posta nella città di Kiriat-Iearim (1 Samuele 7, 1) e vi rimase finché il re Davide la fece trasferire nella città di Davide, ossia la rocca di Gerusalemme (2 Samuele6). Infine trovò la sua collocazione definitiva quando Salomone, figlio e successore di Davide, la fece collocare nel Tempio di Gerusalemme da lui fatto costruire (1 Re 8, 1-9).


CONSEGNA:
Ognuno di voi ha ricevuto la seguente fotocopia, ora ritagliatela e costruitela, incollandola al centro della pagina.



Attorno mettete le informazioni che ritenete più importanti tra quelle che trovate in questo articolo.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...