sabato 31 gennaio 2009

Il Cristianesimo... in pillole!

Continuo nella pubblicazione di questi piacevoli video, che in pochi secondi condensano le grandi religioni mondiali. Oggi tocca al Cristianesimo.

venerdì 30 gennaio 2009

L'Arca di Noè

Ancora un gioco sull'Arca di Noè. Sembra proprio che la storia di Noè piaccia particolarmente agli Americani... cercando i ninternet trovo spesso giochi e immagini sull'Arca. Questo è un memory. Non è così bello come il precedente, ma è simpatico!





mercoledì 28 gennaio 2009

Video: il Tempio di Gerusalemme

Ho modificato un video trovato in internet su un canale storico spagnolo, ho tolto l'audio e ho messo il testo in sovrimpressione. parla del tempio di Gerusalemme lungo i secoli fino ai nostri giorni.

martedì 27 gennaio 2009

Simpsonizzati!

27 gennaio - Giorno della Memoria

Il Bambino dal pigiama a righe è stata la rappresentazione teatrale alla quale abbiamo assistito sabato in preparazione al Giorno della Memoria. Ecco il trailer del film che è uscito in Italia in questi giorni.

sabato 24 gennaio 2009

Bus atei e bus credenti...

Questa mattina alcuni ragazzi hanno chiesto il mio parere sulla questione dei cosiddetti "bus atei". Io ho detto che come credente mi sono sempre sforzato di rispettare e amare le persone, tutte, al di là della pelle e della provenienza e ho sempre desiderato che tutti potessero dire e credere nei propri valori e nelle proprie idee; ho aggiunto che in questi anni, nelle classi prime, parlando delle domande di senso, ho proposto le risposte che vengono date dagli uomini di tutto il mondo: sono risposte di fede, risposte filosofiche, agnostiche e atee. Ho detto che, pur non condividendone alcune, non di meno è giusto portare rispetto alle persone e alle loro convinzioni. Bene, rispetto per le idee altrui... ovviamente però ritengo giusto ricevere rispetto. Devo dire, onestamente, che in coloro che si sono professati atei ho sempre trovato rispetto, questa volta però questa iniziativa chiaramente va contro le idee di miliardi di persone credenti.
Non amo però le crociate nè le parole forti. Ispirato dal sito spagnolo Aula de Reli lascio il compito di rappresentare il mio pensiero ad una bella, dolce canzone, purtroppo in spagnolo: ai ragazzi che studiano questa lingua il compito di tradurla tutta; io riporto solo qualche frase e il ritornello:
DIO
"Qualcuno lo ha visto nella tasca vuota di una nigeriana che
incinta ha attraversto lo stretto.
Qualcuno lo ha visto cercando un ricovero tra i rifugiati che
in Ingusezia sono disperati.
Luce per noi
e per noi Luce
Molti e molte credono che esista
e giusto e generoso
sia Luce per noi
e per noi
dicono sia Luce...
...e che siamo uguali,
tutti e tutte
sì, siamo uguali
davanti ai suoi occhi


DIOS

Alguien lo vio
en el bolsillo de la nigeriana
que embarazada
atravesó el estrecho.

Alguien lo vio
buscando un hueco
entre los refugiados
que en Ingushetia son
como deshechos.

Vela por nosotros
y por nosotras, vela.
Muchas y muchos
creen que existe y,
justo y generoso,
vela por nosotras y por nosotros,
dicen que vela.

Alguien lo vio
en la mirada del muchacho negro
que lleva al hombro
un arma de combate.

Alguien lo vio
en los burdeles sucios de Manila
junto a la niñaque vendió su padre.

Y es que somos iguales.
Todas y todos, sí,
somos iguales
ante sus ojos.

Alguien lo vio
entre los huesos de las mexicanas,
desperdigados por todo el desierto.
Alguien lo vio
cuando el sicario se guardó el revolver
y entre los cochesdescansaba el muerto.

Pedro Guerra (Bolsillos, 2004)

venerdì 23 gennaio 2009

Una casa Egizia

Ancora dal sito di FOCUS ho tratto questa ricostruzione di una casa egizia antica. Per entrare si clicca in basso a destra sulla parola AVANTI. Non cliccate su segui questo link che trovate sulla prima immagine, perchè anche sul sito originario non vi porta da nessuna parte.





giovedì 22 gennaio 2009

Il Nirvana

Ecco la definizione che il sito di FOCUS dà del Nirvana.


Nirvana è una parola che deriva dal sanscrito e significa estinzione, oppure ciò che è soffiato via, che si spegne. È un termine dei testi buddisti che esprime un concetto difficilmente traducibile nell’ambito della cultura occidentale. Possiamo provarci dicendo che il nirvana è considerato una non-condizione: con il suo raggiungimento si interrompe il cerchio della trasmigrazione delle anime e si ha l’annullamento del karma, ossia della forza prodotta dalle azioni che legano l’uomo al ciclo delle rinascite. Il nirvana quindi mette fine all’esistenza materiale ed è una specie di gradino preliminare verso la perfezione spirituale. Una volta raggiunto il nirvana, l’essere conosce la vera vita, libera da ogni contaminazione materiale.


Ecco invece le definizioni che dà WIKIPEDIA:




Nell'Induismo il nirvāṇa indica l'estinguersi dei desideri mondani e la realizzazione della liberazione (mukti o moksa) dall'illusione (maya). Nella Bhagavadgita viene improlocatariomente definito come brahmanirvāṇa, l'estinzione dell' io nel Brahman. Da precisare che nell'Induismo il termine nirvāṇa non ha la stessa diffusione e centralità che ricopre nel Buddhismo, ciò è da attribuire al vasto utilizzo che ne fecero le scuole fondate dal Buddha Shakyamuni.



Nel Buddhismo il nirvāṇa è il fine ultimo della vita, lo stato in cui si ottiene la liberazione dal dolore (duhkha). La dottrina del nirvāṇa nel Buddhismo solitamente non viene definita con termini positivi, ma negativi: dato che il nirvāṇa è al di là del pensiero razionale e del linguaggio, non è possibile affermare quello che è ma, piuttosto, quello che non è. Ciò premesso occorre precisare che la dottrina del nirvāṇa acquisisce significati diversi a seconda della scuola buddhista, del periodo storico e del luogo in cui essa fu esposta.


Ed ecco infine la risposta che mi ha dato un ragazzo:


I Nirvana sono un famoso complesso rock .

martedì 20 gennaio 2009

La storia delle Religioni Mondiali

Ecco una interessantissima presentazione sulle Religioni del mondo fatta seguendo la linea del tempo. E' tratta dal sito di FOCUS e l'ho scoperta attraverso la segnalazione fatta da Luca Paolini nel suo sito, mia fonte principale di ispirazione, che è Religione 2.0.





domenica 18 gennaio 2009

Il nome di Dio

Il tetragramma biblico o "tetragrammaton" è la sequenza delle quattro (τέτρα, tetra in greco) lettere (γράμματα, grammata in greco) ebraiche יהוה (yod, he, waw, he) che compongono il nome proprio di Dio nella Bibbia ebraica. Tale nome è stato dato da Dio stesso a Mosè presso il roveto ardente:


Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». Poi disse: «Dirai agli Israeliti:
Io-Sono mi ha mandato a voi». (Es 3,14).
Poiché esso non viene più pronunciato, non si sa più quali vocali debbano essere inserite tra le consonanti o se sia un suono totalmente vocalico: l'ebraismo ritiene persa la corretta pronuncia del nome sacro. Gli studiosi cristiani ritengono che la pronuncia più probabile fosse: Jahvè.

sabato 17 gennaio 2009

17 gennaio - sant'Antonio Abate


Nei miei ricordi di bambino, quando il nostro paese era ancora un paesotto contadino, amavo girare per le stalle, per guardare gli animali (in modo particolare ero attratto dai vitellini). Non mancava mai appiccicata sui muri con un po' di colla o appesa alla porta di legno con dei chiodini, la bella immagine di questo santo che mi piaceva tanto perchè era molto colorata e vi apparivano tanti animali. Anche il mio papà l'ha trovata e l'ha messa nel suo laboratorio di falegnameria: sapete noi tutti in famiglia amiamo molto gli animali. Ma chi è questo simpatico vecchietto che ricorda vagamente babbo Natale?

Nato presso Eracleopoli nel Medio Egitto nel 251, Antonio Abate è uno dei fondatori del monachesimo orientale e perciò chiamato "padre dei monaci". Dopo la morte dei genitori distribuì infatti tutti i suoi averi ai poveri e nel 270 si ritirò nel deserto della Tebaide dove cominciò la vita di penitente. Lì lo raggiunsero numerosi discepoli e perciò fondò varie comunità anacoretiche in Egitto. Sostenne i martiri nella persecuzione di Diocleziano e si adoperò moltissimo contro l'eresia ariana aiutando sant'Attanasio nelle sue lotte. Lo stesso sant'Atanasio né scriverà la biografia. Morì presso Afroditopoli nell'anno 356.
Antonio, questo grande santo, fondatore del monachesimo orientale, tuttavia è considerato anche il protettore degli animali domestici, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella. Il 17 gennaio tradizionalmente la Chiesa benedice gli animali e le stalle ponendoli sotto la protezione del santo.
La tradizione deriva dal fatto che l'ordine degli Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare maiali all'interno dei centri abitati, poiché il grasso di questi animali veniva usato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant'Antonio. I maiali erano nutriti a spese della comunità e circolavano liberamente nel paese con al collo una campanella.
Secondo una leggenda del Veneto (dove viene chiamato San Bovo o San Bò), la notte del 17 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare. Durante questo evento i contadini si tenevano lontani dalle stalle, perché udire gli animali conversare era segno di cattivo auspicio.

lunedì 12 gennaio 2009

Video sul buddhismo giapponese

Haiku - componimento poetico giapponese

La poesia giapponese nasce nel primo millennio dalla grande esperienza cinese. Ma l’hai-kai (o haiku, o hokku) è un’espressione esclusiva dell’arcipelago. Sono sempre tre linee di cinque, sette, cinque sillabe, alcuni sono vere miniature, altri offrono audaci accostamenti, ma ve ne sono di puramente fantastici. Queste poesie furono coltivate principalmente da Matsuo Basho.


Matsuo Bashō (松尾 芭蕉, ?) (Ueno, 1644Ōsaka, 1694) è stato un poeta giapponese del periodo Edo. Nome originale Matsuo Munefusa, probabilmente il massimo maestro giapponese della poesia haiku. Nato nella classe militare ed in seguito ordinato monaco in un monastero zen, divenne poeta famoso con una propria scuola ed allievi, col passare del tempo, sempre più numerosi. Viaggiatore instancabile, descrive spesso nella sua opera l'esperienza del viaggio. La sua estetica fa coincidere i dettami dello zen ad una sensibilità nuova che caratterizza la società in evoluzione: dalla ricerca del vuoto, la semplicità scarna, la rappresentazione della natura, fino ad essenziali ma vividi ritratti della vita quotidiana e popolare. Ancor oggi, dopo trecento anni, nell’anniversario della sua morte, il 12 ottobre si svolge il Basho-ki, festival dell’haikai, in un padiglione dove il ritratto del poeta è esposto su un altare, viene bruciato incenso in suo onore e si svolge una gara di poesia.

Nel cuore delle colline
gustare l’acqua pura
che saltella dalla montagna

dopo aver qua e là
raccolto le castagne

Nel silenzio della canicola
penetra anche la roccia
lo stridio della cicala


Ho trovato un sito che ha creato un generatore casuale di Haiku, probabilmente il maestro Basho non sarebbe completamente daccordo, ma se lo prendiamo come gioco non è male, anzi direi che i risultati sono piacevoli. Ecco qui sotto il prodotto della mia fortuna. Se cliccate sull'immagine andrete direttamente al sito dove potrete cimentarvi nel creare anche voi un Haiku. Attenzione però il generatore di Haiku, che si chiama Cassandra, ti permette solo di usare sei click!


sabato 10 gennaio 2009

Nuovo Gioco: la mela di Adamo!

Dal sito Calvary Kids ho scaricato questo simpatico gioco. Lo scopo del gioco è di mettere in fila tre mele della stessa forma, per farlo puoi cliccare su due mele e fare il cambio tra di loro.






giovedì 8 gennaio 2009

Il Sikhismo - la Religione Sikh

In una mattina di primavera del 1500 un giovane di nome Nanak (1469-1538), magazziniere a Sultanpur, venne chiamato in cielo al cospetto di Dio, e - rivelano le leggende - bevve dalle sue mani l'ambrosia divina che lo illuminò: nacque così la religione sikh, Una religione monoteista che crede nella necessità di amare e servire i fratelli. Non nega la credenza nella reincarnazione e degli effetti delle azioni sulle vite successive, e cioè il Karma. Il traguardo finale è di interrompere il ciclo delle nascite allo scopo di una congiunzione con il Creatore, Unico e Indivisibile. Sulla strada che porta a questa congiunzione l'individuo ha la possibilità di purificarsi conducendo una vita integra e onesta, superando il proprio egoismo e rinunciando ai vizi (come alcool, tabacco in qualsiasi forma, desiderio per cose o donne altrui, ecc). Tutti gli esseri sono uguali davanti al Creatore, rifiutando così il sistema castale e la disparità fra uomo e donna. Infatti, le donne possono guidare la congregazione in preghiera. Anche il rapporto fra uomo e donna è di assoluta uguaglianza.
I Sikh portano come segno di appartenenza con la Comunità, un cognome comune “Singh”, che significa “Leone” (della Fede), il caratteristico turbante e le “Cinque K”, cioè:
1) Kés (barba e capelli mai tagliati, questi ultimi raccolti nel turbante);
2) Kanghâ (pettine in legno);
3) Kirpân (un piccolo pugnale che i Sikh annodano fra i capelli);
4) Karâ (un braccialetto di ferro);
5) Kaccha (pantaloni corti alle ginocchia).
I sikh nel mondo sono circa 18 milioni e vivono per lo più nella regione indiana del Punjab. Fuori dall'India, le più grandi comunità sikh si trovano in Nord America (Stati Uniti e Canada) e in Gran Bretagna.

(il testo è tratto da Il Paese dei bambini che sorridono)



Il video che trovate qui sopra è stato scelto da Manpreet della 3° B

mercoledì 7 gennaio 2009

Calendario delle Religioni


Pubblico un calendario speciale: riporta le festività delle principali religioni mondiali. E' in inglese. Basta cliccare sulla festa e scoprirai di quale religione si tratta.

La vita di Gesù a Nazareth

Nazaret (נצרת in ebraico) è una città di 60.000 abitanti del distretto Nord di Israele, nella regione storica della Galilea.
Nazaret è famosa universalmente come la città di origine di Gesù, che secondo i Vangeli, pur essendo nato a Betlemme, vi abitò durante la sua infanzia e giovinezza. A Nazaret inoltre, sempre secondo i Vangeli, avvenne l'Annunciazione, cioè l'annuncio della sua prossima nascita, che venne fatto a sua madre Maria dall'Arcangelo Gabriele.

venerdì 2 gennaio 2009

Gioca con il Bidello!





Aiuta il Bidello, anzi il Collaboratore Scolastico, a trovare il materiale che chiedono i bambini. Per spostarsi e salire sulla scala usa le frecce e per aprire gli sportelli usa la barra spaziatrice.
Chissà se voi miei cari alunni siete come quelli del gioco: rispondete sempre con un "grazie di cuore"? Lo chiederò alla signora Antonia!

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