sabato 27 giugno 2009

Gesù è mio fratello - Baglioni e Mia Martini

E' bello ritrovare dei testi di molti anni fa, che sono ancora oggi attuali, che parlano ancora ai nostri cuori... Ascoltate questo brano di Baglioni cantato da Mia Martini.

Gesù ci dissero un giorno che eri
morto, morto per sempre insieme a Dio,
tuo Padre che governa il cielo e il tempo.
Eri morto ci dissero i padri,
morto come muore ogni mito sulla terra..
Così fu il vuoto intorno a noi e dentro noi.
Fu come quando il vento impazzisce e tutto spazza via.
Soli restammo chiusi tra la noia e la paura.
Aggrappati a paradisi artificiali
trovati in una stanza di luce nera..
E così, così ti abbiamo perduto, ti abbiamo aspettato,
ti abbiamo cercato, ti abbiamo aspettato, ti abbiamo cercato,
e abbiamo trovato Te,
ritrovato Te nell’occhio delle stelle, nel sapore del mattino,
fra l’erba tenera dei prati e nel dolore di chi soffre, nel sorriso di chi ama, nella fame di chi ha fame,
nelle canzoni popolari e nella musica di Bach.
E nei sospiri di un amore e nei colori dell’arcobaleno.
E fu come riavere la vista dopomille anni,
fu come scoprire là nella boscaglia folta
il sentiero perduto, il sentiero perduto.
Fu come quando la pioggia in un giorno d’estate ritorna alla Terra,
fu come un giorno di pace,
primo giorno di pace è finita la guerra.
Come salire dal buio e trovare la luce.
Trovare la luce Gesù, caro fratello ritrovato
restami accanto per sempre e cantiamo insieme,
cantiamo insieme la gioia d’esser vivi.
E cantiamo le tue immense parole,
ama il prossimo tuo come
te stesso...

martedì 23 giugno 2009

Il respiro del mondo

Durante le vacanze se ci riuscite provate ad ascoltare il respiro del mondo....

martedì 16 giugno 2009

Tempo di vacanze - il tempo del blog è più dilatato...

Cari ragazzi,
come sicuramente avete già notato in questi giorni, il Blog va a rilento. Non sto più pubblicando post giornalmente. Io continuerò a pubblicare qualcosa anche durante l'estate, ma penso di farlo solo con cadenza settimanale.
Buona Estate!

domenica 14 giugno 2009

14 giugno - "Corpus Domini"

La festività del Corpus Domini ha una origine più recente di quanto sembri. La solennità cattolica del Corpus Domini (Corpo del Signore) chiude il ciclo delle feste del dopo Pasqua e vuole celebrare il mistero dell'Eucaristia ed è stata istituita grazie ad una suora che nel 1246 per prima volle celebrare il mistero dell'Eucaristia in una festa slegata dal clima di mestizia e lutto della Settimana Santa. Il suo vescovo approvò l'idea e la celebrazione dell'Eucaristia divenne una festa per tutto il compartimento di Liegi, dove il convento della suora si trovava. In realtà la festa posa le sue radici nell’ambiente fervoroso della Gallia belgica - che San Francesco chiamava amica Corporis Domini - e in particolare grazie alle rivelazioni della Beata Giuliana di Retìne. Nel 1208 la beata Giuliana, priora nel Monastero di Monte Cornelio presso Liegi, vide durante un'estasi il disco lunare risplendente di luce candida, deformato però da un lato da una linea rimasta in ombra, da Dio intese che quella visione significava la Chiesa del suo tempo che ancora mancava di una solennità in onore del SS. Sacramento. Il direttore spirituale della beata, il Canonico di Liegi Giovanni di Lausanne, ottenuto il giudizio favorevole di parecchi teologi in merito alla suddetta visione, presentò al vescovo la richiesta di introdurre nella diocesi una festa in onore del Corpus Domini. La richiesta fu accolta nel 1246 e venne fissata la data del giovedì dopo l'ottava della Trinità. Più tardi, nel 1262 salì al soglio pontificio, col nome di Urbano IV, l'antico arcidiacono di Liegi e confidente della beata Giuliana, Giacomo Pantaleone. Ed è a Bolsena, proprio nel Viterbese, la terra dove è stata aperta la causa suddetta che in giugno, per tradizione si tiene la festa del Corpus Domini a ricordo di un particolare miracolo eucaristico avvenuto nel 1263, che conosciamo sin dai primi anni della nostra formazione cristiana. Infatti, ci è raccontato che un prete boemo, in pellegrinaggio verso Roma, si fermò a dir messa a Bolsena ed al momento dell'Eucarestia, nello spezzare l'ostia consacrata, fu pervaso dal dubbio che essa contenesse veramente il corpo di Cristo. A fugare i suoi dubbi, dall'ostia uscirono allora alcune gocce di sangue che macchiarono il bianco corporale di lino liturgico (attualmente conservato nel Duomo di Orvieto) e alcune pietre dell'altare tuttora custodite in preziose teche presso la basilica di Santa Cristina. Venuto a conoscenza dell'accaduto Papa Urbano IV istituì ufficialmente la festa del Corpus Domini estendendola dalla circoscrizione di Liegi a tutta la cristianità. La data della sua celebrazione fu fissata nel giovedì seguente la prima domenica dopo la Pentecoste (60 giorni dopo Pasqua). Così, l'11 Agosto 1264 il Papa promulgò la Bolla "Transiturus" che istituiva per tutta la cristianità la Festa del Corpus Domini dalla città che fino allora era stata infestata dai Patarini neganti il Sacramerito dell'Eucaristia. Già qualche settimana prima di promulgare questo importante atto - il 19 Giugno - lo stesso Pontefice aveva preso parte, assieme a numerosissimi Cardinali e prelati venuti da ogni luogo e ad una moltitudine di fedeli, ad una solenne processione con la quale il sacro lino macchiato del sangue di Cristo era stato recato per le vie della città. Da allora, ogni anno in Orvieto, la domenica successiva alla festività del Corpus Domini, il Corporale del Miracolo di Bolsena, racchiuso in un prezioso reliquiario, viene portato processionalmente per le strade cittadine seguendo il percorso che tocca tutti i quartieri e tutti i luoghi più significativi della città. In seguito la popolarità della festa crebbe grazie al Concilio di Trento, si diffusero le processioni eucaristiche e il culto del Santissimo Sacramento al di fuori della Messa. Se nella Solennità del Giovedì Santo la Chiesa guarda all'Istituzione dell'Eucaristia, scrutando il mistero di Cristo che ci amò sino alla fine donando se stesso in cibo e sigillando il nuovo Patto nel suo Sangue, nel giorno del Corpus Domini l'attenzione si sposta sull'intima relazione esistente fra Eucaristia e Chiesa, fra il Corpo del Signore e il suo Corpo Mistico. Le processioni e le adorazioni prolungate celebrate in questa solennità, manifestano pubblicamente la fede del popolo cristiano in questo Sacramento. In esso la Chiesa trova la sorgente del suo esistere e della sua comunione con Cristo, Presente nell'Eucaristia in Corpo Sangue anima e Divinità.
Fonte: Santi e Beati

venerdì 12 giugno 2009

Il Vangelo secondo... Ufotto il Leprotto

Questo sotto è un esempio della bella iniziativa avuta da Umberto Forlini, l'ideatore del sito di Ufotto il Leprotto. Sta trasformando in fumetti animati alcuni importanti libri come come la Divina Commedia e L'Orlando Furioso, o argomenti quali l'Evoluzione, l'Energia e l'Universo. Molto belle sono le tavole sulla Bibbia, il vangelo secondo Matteo e l'Esodo. Potrebbero essere utilizzate per fare lezione con la LIM (la lavagna Interattiva che tanto attendiamo). Vale veramente la pena di fare una... o più visite. Bravo, anzi bravissimo!




sabato 6 giugno 2009

Buone Vacanze ragazzi!


Gabriel Garcia Marquez
MARIONETTA DI PEZZA

“Se per un istante Dio dimenticasse
che sono una marionetta di pezza
e mi regalasse un brandello di vita,
probabilmente non direi tutto cio’ che penso,
pero’ in definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose
, non per quel che valgono,
bensi’ per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più,
comprendo che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi,
perdiamo sessanta secondi di luce.
Avanzerei quando gli altri si fermano, sarei desto
quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano
,
e come gusterei un buon gelato al cioccolato!
Se Dio mi donasse un poco di vita,
vestirei in modo semplice,
mi stenderei al sole, lasciando scoperto,
non soltanto il mio corpo ma la mia anima.
Mio Dio, se io avessi un cuore,
scriverei il mio odio sul ghiaccio,
e aspetterei il sorgere del sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh
sulle stelle un poema di Benedetti,
e una canzone di Serrat sarebbe la serenata
che offrirei alla luna.
Innaffierei con le mie lacrime le rose
per sentire il dolore delle loro spine,
e l’incarnato bacio dei suoi petali...
Mio Dio, se io avessi un pezzetto di vita...
Non lascerei passare un solo giorno
senza dire alle persone che amo, che la amo
.
Convincerei ogni donna o uomo
che sono i miei preferiti
e vivrei innamorato dell’amore.
Agli uomini proverei
quanto sbagliano quando pensano
che smettono di innamorarsi quando invecchiano,
senza sapere che invecchiano
quando smettono di innamorarsi
!.
A un bambino darei le ali,
però lascerei che imparasse da solo a volare.
Ai vecchi insegnerei
che la morte non arriva con la vecchiaia
ma con la perdita degli affetti
.
Tante cose ho imparato da voi,
gli uomini...
Ho imparato che il mondo intero
vuol vivere sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità
sta nel modo di salire la china.
Ho imparato che quando un bimbo appena nato
stringe col suo piccolo pugno,


per la prima volta, il dito di suo padre,
lo mantiene afferrato per sempre.
Ho imparato che un uomo
ha il diritto di guardare un altro dall’alto,
solo quando deve aiutarlo ad alzarsi.

Sono tante le cose
che ho potuto imparare da voi,
però realmente non serviranno a molto,
perché quando mi metteranno
dentro quella cassa,
infelicemente saro’ morto.”




Gabriel Garcia Marquez
MARIONETA DE TRAPO

"Si por un instante Dios se olvidara
de que soy una marioneta de trapo
y me regalara un trozo de vida,
posiblemente no diría todo lo que pienso,
pero en definitiva pensaría todo lo que digo.
Daría valor a las cosas, no por lo que valen,
sino por lo que significan.
Dormiría poco, soñaría más,
entiendo que por cada minuto que cerramos los ojos,
perdemos sesenta segundos de luz.
Andaría cuando los demás se detienen, despertaría
cuando los demás duermen.
Escucharía cuando los demás hablan,
y cómo disfrutaría de un buen helado de chocolate!
Si Dios me obsequiara un trozo de vida,
vestiría sencillo,
me tiraría de bruces al sol, dejando descubierto,
no solamente mi cuerpo sino mi alma.
Dios mío, si yo tuviera un corazón,
escribiría mi odio sobre el hielo,
y esperaría a que saliera el sol.
Pintaría con un sueño de Van Gogh
sobre las estrellas un poema de Benedetti,
y una canción de Serrat sería la serenata
que les ofrecería a la luna.
Regaría con mis lágrimas las rosas,
para sentir el dolor de sus espinas,
y el encarnado beso de sus pétalos...
Dios mío, si yo tuviera un trozo de vida...
No dejaría pasar un solo día
sin decirle a la gente que quiero, que la quiero.
Convencería a cada mujer o hombre
de que son mis favoritos
y viviría enamorado del amor.
A los hombres les probaría
cuán equivocados están al pensar
que dejan de enamorarse cuando envejecen,
sin saber que envejecen
cuando dejan de enamorarse!
A un niño le daría alas,
pero le dejaría que él solo aprendiese a volar.
A los viejos les enseñaría
que la muerte no llega con la vejez,
sino con el olvido.
Tantas cosas he aprendido de ustedes,
los hombres...
He aprendido que todo el mundo
quiere vivir en la cima de la montaña,
sin saber que la verdadera felicidad
está en la forma de subir la escarpada.
He aprendido que cuando un recién nacido
aprieta con su pequeño puño,
por vez primera, el dedo de su padre,
lo tiene atrapado por siempre.
He aprendido que un hombre
sólo tiene derecho a mirar a otro hacia abajo,
cuando ha de ayudarle a levantarse.
Son tantas cosas
las que he podido aprender de ustedes,
pero realmente de mucho no habrán de servir,
porque cuando me guarden
dentro de esa maleta,
infelizmente me estaré muriendo."

venerdì 5 giugno 2009

DARFUR IS DYING - Giocare imparando i problemi del mondo

Dal sito Religione 2.0 sono venuto a conoscenza di questo gioco DARFUR IS DYING (traduzione: Il Darfur è sul punto di morte) che ti permette di vivere come un profugo del Darfur, la martoriata regione africana. Bisogna scegliere il proprio personaggio e poi... cercare di cavarsela, nel deserto, nel campo profughi...
Triste ma efficace.

giovedì 4 giugno 2009

Vita di Maria - 2° parte

In questo caso le ultime immagini sono corredate da testi di Padri della Chiesa che parlano della morte- dormizione di Maria e della sua Assunzione in Cielo.

mercoledì 3 giugno 2009

Vita di Maria - 1° parte

Ecco una serie di diapositive sulla vita di Maria, le immagini sono opere d'arte (vedi ad esempio le prime sull'infanzia di Maria tratte da dipinti di Giotto). Le informazioni sono tratte dai Vangeli Apocrifi, per l'infanzia di Maria, e dai Vangeli (è sempre citata la fonte). Si possono vedere anche a tutto schermo (la qualità è buona), cliccando il piccolo schermo bianco a destra.

martedì 2 giugno 2009

2 Giugno - Festa della Repubblica Italiana


La Festa della Repubblica italiana è la festa nazionale italiana celebrata ogni 2 giugno. Dopo alcuni decenni di abbandono, fu resa nuovamente giorno festivo nel 2000 su iniziativa del secondo governo Amato per impulso, principalmente, dell'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Di fatto è la principale festa nazionale civile italiana.
In questa data si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502, l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.

Il 2 giugno celebra la nascita della nazione, in maniera simile al 14 luglio francese (anniversario della Presa della Bastiglia) e al 4 luglio statunitense (giorno in cui nel 1776 venne firmata la dichiarazione d'indipendenza).
In tutto il mondo le ambasciate italiane tengono un festeggiamento cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante. Da tutto il mondo arrivano al Presidente della Repubblica italiana gli auguri degli altri capi di Stato e speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia.
Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino.
La festa era stata abrogata (motivazione addotta: la congiuntura) con la legge 5 marzo 1977, n.54 e reintrodotta nel 2001 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Fonte: Wikipedia

lunedì 1 giugno 2009

Animazione con Gessi alla Lavagna

Dal sito: Maestro Antonio prendo sia l'idea che le parole che l'accompagnano.

Splendida l’animazione scelta per il videoclip di “Autumn Story“, singolo tratto dall’album di debutto “The Bowery” del gruppo australiano dei Firekites.
Per la realizzazione del cortometraggio, Lucinda Schreiber e Yanni Kronenberg, si sono serviti di sette lavagne e di centinaia di disegni fatti col gesso bianco. La tecnica di ripresa utilizzata è quella dello stop motion.
Le delicate e trasognanti immagini del video si fondono perfettamente con le suggestive atmosfere acustiche del brano dei Firekites.

Fonte: MaestroAntonio

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...