martedì 28 dicembre 2010

Natale, un po' di humor per pensare - 3° parte

Speriamo proprio di non essere ridotti così, ma... quante belle feste con babbo Natale e le renne.... e la nascita di Gesù? Forse è per essere politicamente corretti, ma non si creerà un po' di confusione?


I pastori e i re magi videro una luce brillante nel cielo: Era il Naso di Rudolph la renna!

Dal sito Glasbergen

domenica 26 dicembre 2010

Natale, un po' di humor per pensare

Natale ai tempi di Twitter
Dal sito di Gary Varvel

sabato 25 dicembre 2010

mercoledì 22 dicembre 2010

martedì 21 dicembre 2010

A Natale puoi... fare quello che non puoi fare mai...

La canzoncina dello spot del pandoro continua così:
E' Natale, E' Natale, si può fare di più...

Come ho già detto in qualche classe, i nostri amici Valeria, Marta, Giusy e Daniele, ci hanno mandato un regalo graditissimo: questa stupenda cartolina di Natale:

Quale regalo più bello possiamo desiderare per un vero Natale?
Se volete anche voi fare un regalo di Natale come questo cliccate su questo LINK o sull'immagine qui sotto, sarete rimandati alla lista dei desideri di Save the Children.


martedì 14 dicembre 2010

lunedì 13 dicembre 2010

La vita di santa Lucia


Ricca, probabilmente bella e promessa sposa ad un giovane della sua città, Siracusa, Lucia sembrava destinata alla vita normale delle ragazze del III-IV secolo dopo Cristo: moglie e madre di famiglia.

Il padre si chiamava forse Lucio poiché era allora vigente una norma romana che imponeva il nome del padre alle figlie.
La madre si chiamava Eutychie o Eutichia.

A causa di una malattia che aveva colpito la madre Eutychie, una grave emorragia, Lucia decise d'andare a Catania per pregare sulla tomba della martire Agata.

Qui Dio la scelse per un grande progetto: la martire infatti le apparve chiedendole di dedicare la propria vita ai più poveri, ai piccoli emarginati e sofferenti.

Questa descrizione della vita della santa è basata su informazioni storiche ma anche su un racconto di tradizione popolare.

Tornata a Siracusa mise in atto questo progetto; ruppe il fidanzamento e, con una lampada fissata al capo, iniziò a percorrere i lunghi e angusti cunicoli delle catacombe per distribuire i beni della sua cospicua dote ai più poveri.

Il fidanzato abbandonato non accettò questa decisione, forse più attirato dalle ricchezze di famiglia che da un amore sincero. Non si spiegherebbe altrimenti la decisione del ragazzo di accusare Lucia, davanti al terribile prefetto Pascasio, di essere cristiana.

Erano questi gli anni di Diocleziano, anni bui per la storia dei cristianesimo, anni di persecuzioni, ma anche di grandi esempi di fede. Come quello che diede la stessa Lucia.

Arrestata, minacciata e torturata, si proclamò comunque seguace di Cristo e non accettò di abiurare la propria fede.

Per Pascasio non ci furono dubbi, quella ragazza troppo forte per essere "piegata", doveva morire: la espose nel pubblico postribolo; Lucia disse allora che "il corpo viene contaminato solo se l'anima acconsente" e così nessuno, nemmeno sei uomini e sei i buoi, riuscì a smuovere il corpo esile divenuto miracolosamente pesantissimo.

Prima dell'esecuzione capitale però Lucia riuscì a ricevere l'Eucaristia e preannunciò sia la morte di Diocleziano, avvenuta di lì a pochi anni, sia la fine delle persecuzioni, terminate nel 313 d.C. con l'editto di Costantino che sanciva la tolleranza religiosa e la libertà di culto.

Fonte: Santa Lucia

La sua festa liturgica ricorre il 13 dicembre; antecedentemente all'introduzione del calendario moderno (1582) la festa cadeva in prossimità del giorno del solstizio d'inverno (da cui il detto "santa Lucia il giorno più corto che ci sia".

13 dicembre Santa Lucia - il giorno più bello che ci sia!


13 dicembre Santa Lucia è il giorno più bello che ci sia!!!
Così da bambini noi dicevano tra amici, aspettando con ansia l'arrivo della Santa di Siracusa.
Qui a Verona i dolci li porta lei, la nostra amata santa Lussia.
Con quanta ansia si aspettava (e si aspetta ancora oggi) il 13 dicembre.

Quando ero un bambino i giorni che mancavano alla fatidica mattina, si contavano a partire dai primi freddi: "ma ghe pensito, ghe manca solo 37 giorni a santa Lussia!" (ma ci pensi: mancano solo 37 giorni a santa Lucia!).
Che bella era l'attesa, a volte ancora di più del giorno stesso.
Si fantasticava sul regalo tanto desiderato arrivando a farlo più bello e "giocabile" del reale: chissà cosa avrei fatto con i miei animali dello zoo (il regalo che ricordo con più affetto). In effetti con quegli animali quanto ci ho giocato. Qualcuno gira ancora oggi nella cesta dei giochi dei miei figli. Ma spesso la realtà era più deludente delle nostre fantasie: ricordo ad esempio una Ferrari rossa telecomandata (con il filo) che però era troppo "delicata" e che perciò ho usato solo 2 o tre volte! Da tanto delicata che era non so nemmeno che fine abbia fatto!

Le sere prima del 13 dicembre Santa Lucia fa delle brevi sortite dalla sua casa, dove prepara i giochi per i bambini, e dopo aver suonato un campanellino, lascia sullo zerbino di casa caramelle o cioccolatini. I più fortunati possono essere presi di mira dal lancio di alcune caramelle che la santa butta da un buchetto nel soffitto, che misteriosamente si chiude senza permettere di scorgerlo. Ricordo però di un paio di amici che giuravano di averlo visto un attimo prima che si chiudesse.
D'altra parte ho quasi la certezza di aver visto io stesso la santa fuggire dietro alla lavagna della mia classe un giorno di terza elementare dopo aver lanciato in classe una manciata di caramelle...

(Santa Lucia e il Musseto)
La santa Bellissima, ma come ben si sa cieca, fa fatica a trovare la strada e perciò è accompagnata da due amici inseparabili: il musseto (l'asinello) e il Gastaldo (un aiutante).
Il musseto è il più coccolato dai bambini che la sera precedente preparano con cura per lui un piatto con pane secco o del fieno, a volte anche uno zuccherino e un bel bicchiere di acqua fresca.
Anche per la santa però si preparano dei biscotti e un bicchiere di latte.
Pure il Gastaldo lo si coccola, ma lui, uomo forte e di poche parole, con un mezzo bicchiere di vino. Del Gastaldo si ha anche un po' di paura perchè i papà più temerari (mi riferisco al mio in particolare) si sono presi da lui qualche manciata di cenere in faccia perchè hanno tentato di vedere la santa che passava per strada! Che paura!
In alcuni casi la santa si fa vedere per le strade dei paesi, bellissima, vestita di bianco con un velo che le copre la faccia, seduta sul musseto che viene condotto dal Gastaldo, contadinotto dalla faccia sporca di fuliggine. Quando passa non parla mai, ma con gesti delicati distribuisce caramelle ai bambini un po' spaventati che le si avvicinano.

L'immagine fatta dal bimbo Lorenzo è tratta dal sito Santa Lucia

sabato 4 dicembre 2010

Gioca con il Dreidel

Ragazzi, nel post del 1 dicembre ho parlato della festa di Hanukkah e di come i bambini ebrei siano abituati a giocarecon il Dreidel, un particolare tipo di trottola, Ecco qui il gioco on-line. Forza quindi, provate a giocare!






venerdì 3 dicembre 2010

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