mercoledì 25 gennaio 2012

I Racconti della Creazione - sunto per lo studio

Per chi non ha ricevuto per mail il lavoro fatto nell'aula di informatica, ne propongo una versione online da scaricare e stampare (ovviamente l'ho fatto io, ho solo copiato e incollato le parti importanti, ma almeno così avete tutto).
Ciao
il Profe
Genesi 1

mercoledì 18 gennaio 2012

Periodo storico della nascita dei due racconti della Creazione

La Monarchia (circa 1020-930 a.C.)


Il primo re, Saul, costituì il ponte fra un'organizzazione tribale e l'istituzione di una piena monarchia sotto il suo successore, Davide. Il re Davide (circa 1004 - 965 a.C.) fece di Israele una delle maggiori potenze nella zona con spedizioni militari di successo, fra le quali la disfatta definitiva dei filistei, come pure creando una rete di alleanze con regni limitrofi. Di conseguenza, la sua autorità era riconosciuta dai confini dell'Egitto e dal Mar Rosso fino alle rive dell'Eufrate. All'interno, creò una nuova amministrazione, fece di Gerusalemme la capitale, unificò le dodici tribù di Israele in un regno unico e collocò Gerusalemme e la monarchia al centro della vita nazionale del paese. La tradizione biblica attribuisce a Davide molte qualità, fra cui una disposizione alla poesia e alla musica, come risulta dal Libro dei Salmi, che è attribuito a lui.
Il re Salomone (circa 965-930 a.C.), che ereditò l'impero fondato dal padre Davide, dedicò la maggior parte delle sue attività a rinforzare il regno. Con patti con i re vicini, corroborati da matrimoni a scopi politici, assicurò la tranquillità all'interno del regno e ne fece una delle grandi potenze dell'epoca. Salomone estese il commercio estero e promosse il progresso economico nel paese sviluppando grandi imprese come l'estrazione del rame e la fusione dei metalli. Fortificò città di importanza strategica ed economica e ne fondò di nuove. A coronare le attività edilizie di Salomone vi furono il palazzo reale e il Tempio a Gerusalemme, che divenne il centro della vita nazionale e religiosa del popolo. La Bibbia attribuisce a Salomone il Libro dei Proverbi e il Cantico dei Cantici.


Conseguenze per il popolo: periodo di pace e prosperità, il popolo si sente sicuro, finalmente per la prima volta unito; il rischio è quello che cada nella presunzione di essere autosufficiente: il legame con Dio è molto forte (è sotto il Regno di Salomone che viene costruito il primo Tempio), ma allo stesso tempo è in pericolo la sua autorità morale: corruzione e ingiustizia aumentano. Il racconto Jahvista della Creazione di Adamo ed Eva e del Paradiso Terrestre mette in guardia proprio da questo: attenti quando tutto va bene il pericolo è di "volersi fare come Dio", di ergersi a giudici del mondo dimenticando che si può essere preda del male.


Il primo esilio (586-538 a.C.)


La conquista babilonese condusse al termine della Prima Confederazione Ebraica (periodo del Primo Tempio), ma non recise il legame del popolo ebraico con la Terra. Presso i fiumi di Babilonia, si impegnavano solennemente a ricordare sempre la loro patria: "Se ti dimentico, Gerusalemme, possa la mia destra dimenticare la sua abilità, possa la mia lingua attaccarsi al palato se non ti ricordo, se non pongo Gerusalemme al di sopra di ogni mia più grande gioia" (Salmi 137:5-6)

L'esilio babilonese che seguì la distruzione del Primo Tempio (586 a.C.), segna l'inizio della Diaspora ebraica. Là cominciò a svilupparsi l'ebraismo come sistema unico di idee e modo di vita fuori della Terra di Israele, e questo in ultima analisi assicurò la sopravvivenza nazionale e l'identità spirituale del popolo, che impregnò di vitalità sufficiente a salvaguardare il futuro del popolo in qualità di nazione.


Conseguenze per il popolo: Israele ha perso tutto: terra, Tempio, re, libertà... In terra straniera gli ebrei vengono in contatto con una cultura forte ed una religione politeista impregnata di pessimismo (l'uomo è creatura nata dal sangue di divinità mostruose in lotta fra loro e schiavo delle divinità del cielo). Il popolo ebraico è depresso, si sente lontano da Dio, legge la sconfitta come una punizione per i peccati commessi e tende alla disperazione. L'essere in una terra lontana da Gerusalemme li pone di fronte ad un dilemma: se la dimora di Dio è sul monte Sion, allora noi che ora siamo in Babilonia siamo sul territorio dominato da altre divinità... chi dobbiamo adorare? I sacerdoti rispondono con la creazione del racconto della Creazione in sette giorni: non esistono altri dei se non JHWH, gli astri del cielo e gli esseri che sono sulla terra e sotto terra sono creature dell'Onnipotente e non divinità. Il vertice della creazione è l'uomo che è amato da Dio! Per il popolo è chiaro il messaggio: se Dio li ama sicuramente interverrà come fece al tempo della schiavitù egiziana.

Fonte: oltre ad annotazioni personali ho usato testi tratti dal sito: Associazione Marche Israele e immagini tratte dal sito Bibleview

lunedì 16 gennaio 2012

RIPUBBLICO - I Racconti della Creazione - Tradizioni Jahvista e Sacerdotale


Dal sito del collega Luca Vergani di Milano, Un momento per riflettere prendo un estratto di una sua pagina riguardante la formazione delle Bibbia ebraica, che ci aiuta ad inquadrare i due racconti della Creazione.

"Tutti noi pensiamo che un libro venga scritto in un tempo più o meno circoscritto, da uno stesso autore. I libri della Bibbia, invece, si sono formati in un lasso di tempo molto lungo, che comprende circa venti secoli, e sono stati scritti da autori diversi. (...)
Gli studiosi moderni, hanno approfondito lo studio sui manoscritti più antichi della Bibbia ebraica e hanno proposto alcune ipotesi circa gli autori dei più importanti testi. Senza giungere ad individuare precisamente la persona o le più persone, che hanno composto questi testi, si è però riusciti ad riconoscere con una certa sicurezza quei brani che appartengono ad uno stesso autore (o ad un gruppo di autori). Gli studiosi hanno quindi ritrovato nella Torah e nei libri storici (i profeti anteriori) almeno quattro autori, ai quali hanno dato, per comodità, la seguente denominazione:
- Jahwista (J)
- Elohista (E)
- Deuteronomista (D)
- Sacerdotale (P)


- approfondiamo le due tradizioni letterarie che ci interessano -

Tradizione Jahvista (quella di Gen 2,4b ss):
In questa tradizione letteraria, che si è composta intorno al X sec. a.C., Dio viene chiamato con il suo nome impronunciabile JHWH.Dio è descritto con caratteri ed atteggiamenti di tipo umano: si parla per questo di antropomorfismo (= descrivere Dio in forma umana). JHWH ama, cura l'uomo, si adira, soffia la vita nel primo uomo, passeggia nel giardino di Eden, ecc. JHWH è il Dio dei Patriarchi, il Dio di Abramo di Isacco re di Giacobbe, il Dio della promessa. Egli salva gli uomini e salverà Israele perché lo ha promesso stabilendo con lui un'Alleanza eterna. Secondo questa tradizione letteraria, Dio incontra l'uomo in modo diretto e prepara una salvezza destinata a tutti i popoli della terra.
Tradizione Sacerdotale (quella di Gen 1,1-2,4a):
É la tradizione più tarda. Come dice il nome è attribuita al gruppo dei Sacerdoti del Tempio di Gerusalemme. In essa il culto, la preghiera, il sacrificio, il sacerdozio stesso hanno grande importanza. La tradizione sacerdotale, tradizione di sapienti e di saggi, mette in grande evidenza anche il rispetto di tutte le norme e del Sacro."

domenica 15 gennaio 2012

El Shaddai - video sulla potenza del nome di Dio

Ringrazio Mariella mamma di Gabriel e di Marisol che lo scorso anno mi ha inviato il link a questo bel video di Amy Grant in cui ricorrono i nomi con i quali Dio viene chiamato nella Bibbia e dai nostri Fratelli Maggiori, gli Ebrei.

Le immagini del video, presentano Gesù come Leone, simbolo della tribù di Giuda descritta nell'Antico Testamento, dalla quale discendeva Gesù Cristo.

Questa immagine, come forse sapete, è stata ripresa anche dal film Il leone, la strega e l'armadio, tratto dall'omonimo romanzo del ciclo Le cronache di Narnia di C. S. Lewis. (in un prossimo post mi piacerebbe riflettere su questo fantastico romanzo e sulla figura di Aslan, il Leone che rappresenta Gesù e come Lui è disposto a dar la vita per l'uomo che cade in errore - peccato - rappresentato dal tradimento del piccolo Edmund).



Gustatevi questa bella melodia.



Testo:
El-Shaddai, El-Shaddai
El-Elyon na Adonai
Age to age, You're still the same
By the power of the name.
El-Shaddai, El-Shaddai
Erkamka na Adonai
We will praise and lift You high
El-Shaddai

Through Your love
And through the ram,
You saved the son
Of Abraham.
Through the power
Of Your hand,
Turned the sea
Into dry land.
To the outcast
On her knees,
You were the God
Who really sees.
And by Your might,
You set Your children free.

[Chorus]

Through the years,
You made it clear,
That the time of Christ
Was near,
Though the people
Couldn't see
What Messiah ought to be.
Though Your Word
Contained the plan,
They just could not understand,
Your most awesome work was done
Though the frailty of Your son.

Traduzione:
El-Shaddai, El-Shaddai [ "Dio onnipotente, Dio Onnipotente"]
El-Elyon Adonai na ["Oh Altissimo, Signore"]
Nei secoli tu sei sempre lo stesso
Con la forza del nome.
El-Shaddai, El-Shaddai
Erkamka na Adonai ["Ti ameremo, Oh, Signore"]
Noi lodiamo e ti acclamiamo
El-Shaddai

Attraverso il tuo amore
e attraverso un ariete,
Hai salvato il figlio
Di Abramo.
Attraverso il potere
Della tua mano,
hai trasformato il mare
In terra ferma.
Per gli emarginati
in ginocchio,
Tu sei stato il Dio
Che li visti davvero.
E per la tua forza,
hai reso liberi i tuoi figli.

[Coro]

Nel corso degli anni,
Hai messo in chiaro,
Che il tempo di Cristo
era vicino,
Anche se la gente
Non poteva capire
che cosa poteva essere il Messia.
Anche se la Tua Parola
Conteneva il piano,
Semplicemente non riusciva a capire,
che il tuo lavoro più importantee veniva fatto
attraverso la fragilità del Tuo figlio.

sabato 7 gennaio 2012

Il Santo Sepolcro lungo i secoli - Video 3D

Segnalato dal sito dell'amico Luca Paolini, Religione 2.0 ecco un interessantissimo video sui cambiamenti avvenuti lungo i secoli nel luogo più importante della cristianità.
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