mercoledì 29 febbraio 2012

Aggiornamento IdR - Antropologia e filosofia - Lettura pedagogica: Dott. MICHELE VISENTIN

Ho pubblicato nei mesi scorsi i primi video dell'aggiornamento di quest'anno:
1° percorso: Antropologia e filosofia - Prof. Possenti
2° percorso: Antropologia e Nuove scienze - Prof. Rivoltella

Continuo ora con il seondo incontro del primo percorso: Antropologia e Filosofia.

Il prof. Michele Visentin, Preside del Liceo Scientifico della Comunicazione MAUS - Maria Ausiliatrice di Padova, formatore e insegnante di filosofia, ci sta aiutando a collegare i quattro percorsi di formazione attraverso una sua lettura pedagogica. Questo è il secondo incontro del percorso filosofico.

domenica 26 febbraio 2012

Steven Curtis Chapman - "This Is How Love Wins" (The thief) - "Questo è il modo in cui l'Amore vince" (il buon ladrone)

Un'altra canzone della serie ispirata all'iniziativa The Story (da quello che ho capito un gruppo americano che propone un percorso selezionato di brani biblici, proposti in modo accattivante da usare nella pastorale dei gruppi evangelici)
Queso è il modo in cui l'Amore vince è la storia del perdono dato da Gesù al ladro sulla croce, chi parla nella canzone è il "buon ladrone" che rimpiange di non poter inginocchiarsi davanti al suo Re, di non poterlo accompagnare al suo trono, mentre invece Lui lo riporterà integro alla sua casa.


Testo Inglese
(the thief)
My life began like any other man held beneath a mother’s loving gaze Somewhere between now and then I lost the man I could have been Took everything that wasn’t mine to take but Love believes that it is not too late
Only one of us deserves this cross, a suffering that should belong to me Deep within this man I hang beside is the place where shame and grace collide And it’s beautiful agony that He believes it’s not too late for me

This is how Love wins, every single time
Climbing high upon a tree where someone else should die
This is how Love heals, the deepest part of you Letting Himself bleed into the middle of your wounds This is what Love says, standing at the door You don’t have to be who you’ve been before Silenced by His voice, death can’t speak again This is how Love wins

Did you see this moment from the start that we would drink this cup of suffering?
I wonder, did we ever meet? Childhood games in dusty streets For all my many sorrows and regrets nothing could compare to just this one That in the presence of my King I cannot fall upon my knees I cannot carry You up to Your throne; You instead, will carry me back home.

This is how Love wins, every single time
Climbing high upon a tree where someone else should die This is how Love heals, the deepest part of you Letting Himself bleed into the middle of your wounds This is what Love says, standing at the door You don’t have to be who you’ve been before Silenced by His voice, death can’t speak again This is how Love wins

What can wash away my sin? Nothing but the blood, nothing but the blood What can make me whole again? Nothing but the blood, nothing but the blood Because this is what Love say, standing at the door You don’t have to be who you’ve been before
And silenced by His voice, death can’t speak again
This is how Love wins.

Testo Italiano
(il ladro)
La mia vita cominciò come ogni altro uomo sotto lo sguardo amorevole di una madre
Da qualche parte prima o poi ho perso l'uomo che avrei potuto essere
Ha preso tutto ciò che non era mio,
ma l’Amore crede che non sia troppo tardi
Solo uno di noi merita questa croce,
una sofferenza che dovrebbe appartenere a me
Nel profondo di quest'uomo al fianco del quale sono appeso, c’è il luogo dove la vergogna e la grazia si incontrano
Ed è bello che nell’agonia Egli ritenga che non sia troppo tardi per me

Questo è il modo in cui l’Amore vince, ogni volta, arrampicandosi sull’albero dove qualcun altro deve morire
Questo è come l’Amore sana, la parte più profonda di te
Lasciandosi sanguinare al centro delle tue ferite
Questo è ciò che dice l’Amore, in piedi davanti alla porta
Non c'è bisogno di essere chi siete stati prima
Messa a tacere dalla sua voce,
la morte non può parlare di nuovo
Questo è il modo in cui l’Amore vince.

Lo sapevi fin dall'inizio, che avremmo dovuto bere questo calice di sofferenza?
Mi chiedo, ci siamo mai incontrati?
Giochi infantili nelle strade polverose
Tra tutti i miei molti dolori e rimpianti
Non ce n’è uno paragonabile a questo:
Che in presenza del mio Re
io non possa cadere sulle mie ginocchia
Non posso accompagnarti al tuo trono,
tu invece, mi accompagnerai a casa.

Questo è il modo in cui l’Amore vince, ogni volta, arrampicandosi sull’albero dove qualcun altro deve morire
Questo è come l’Amore sana, la parte più profonda di te
Lasciandosi sanguinare al centro delle tue ferite
Questo è ciò che dice l’Amore, in piedi davanti alla porta
Non c'è bisogno di essere chi siete stati prima
Messa a tacere dalla sua voce,
la morte non può parlare di nuovo
Questo è il modo in cui l’Amore vince.


Che cosa può lavare via il mio peccato? Nient'altro che il sangue,
nient’altro che il sangue
Che cosa può rendermi di nuovo sano? Nient'altro che il sangue,
nient’altro che il sangue
Perché questo è ciò che dice l’Amore, in piedi davanti alla porta
Non c'è bisogno di essere chi siete stati prima
E messa a tacere con la sua voce,
la morte non può parlare di nuovo
Questo è il modo in cui l’Amore vince.

sabato 25 febbraio 2012

Quando l'amore ti vede - When Love sees you - Mac Powell

Gironzolando per internet ho trovato questo bel video, accompagnato da una canzone piacevole. Ho apprezzato l'idea di presentare un Gesù dal volto mediorientale e quello di riassumere in una canzone i passaggi principali nei quali si mostra la misericordi di Gesù Cristo. Ho pubblicato il video con i ltesto in Inglese e poi mi sono cimentato nella traduzione del testo, mi sono aiutato con il traduttore di Google, salvo poi sistemare il brano con le parole che mi sembravano più opportune.

When Love Sees You - Mac Powell (The Story) from worshiphousemedia on GodTube.


Testo in Inglese
Blessed are you, as you weep on your knees with perfume and tears washing over My feet
Blessed are you, beggar, hopeless and blind calling for mercy when I’m passing by
Blessed are you, shaking your head at two tiny fish and some bread
Blessed are you as you tremble and wait for the first stone thrown at your sinful disgrace

Tell me your story, show me your wounds
And I’ll show you what Love sees when Love looks at you
Hand me the pieces, broken and bruised
And I’ll show you what Love sees when Love sees you

Blessed are you, walking on waves to find yourself sinking when you look away
Blessed are you, leper, standing alone, the fear on their faces, is all that you’ve known
Blessed are you, lonely widow who gave your last shiny coin to Yahweh
Blessed are you with your silver and lies, kissing the One who’s saving your life

Tell me your story, show me your wounds
And I’ll show you what Love sees when Love looks at you
Hand me the pieces, broken and bruised
And I’ll show you what Love sees when Love sees you

I see what I made in your mother's womb
I see the day I fell in love with you.
I see your tomorrows, nothing left to chance
I see My Father's fingerprints
I see your story, I see My name
Written on every beautiful page
You see the struggle, you see the shame
I see the reason I came

I came for your story, I came for your wounds
To show you what Love sees when I see you

Testo in Italiano:
Benedetto sei tu, che piangi in ginocchio,
con profumo e lacrime lavi i miei piedi
Benedetto sei tu, pezzente, disperato e cieco
che chiedi una grazia quando sto passando
Benedetto sei tu,che scuoti la testa
di fronte a due piccoli pesci ed un po' di pane
Benedetto sei tu, che tremi e attendi la prima pietra lanciata contro il tuo vergognoso peccato.

Raccontami la tua storia,
fammi vedere le tue ferite
E io ti mostrerò quello che vede l’Amore quando l'Amore ti guarda.
Dammi i pezzi, rotti e lividi
E io ti mostrerò quello che vede l’Amore quando l'Amore ti guarda.

Benedetto sei tu, che cammini sulle onde
per trovare te stesso, che affondi quando guardi lontano
Benedetto sei tu, lebbroso, in piedi da solo,
la paura sui loro volti, è tutto quello che hai conosciuto
Benedetto sei tu, vedova solitaria che hai dato la tua ultima lucida moneta a Yahweh.
Benedetto sei tu con il tuo argento e le tue bugie, baciando Colui che ha salvato la tua vita.

Raccontami la tua storia,
fammi vedere le tue ferite
E io ti mostrerò quello che vede l’Amore quando l'Amore ti guarda.
Dammi i pezzi, rotti e lividi
E io ti mostrerò quello che vede l’Amore quando l'Amore ti guarda.

Io vedo quello che ho fatto
nel grembo di tua madre
Vedo il giorno in cui
mi sono innamorato di te.
Vedo i tuoi domani, niente è lasciato al caso
Vedo le impronte digitali di Mio Padre
Vedo la tua storia, vedo il mio nome
Scritto in ogni pagina bella
Tu vedi la lotta, tu vedi la vergogna
Io vedo il motivo per cui sono venuto.

Sono venuto per la tua storia, sono venuto per le tue ferite
Per mostrarti che cosa l’Amore vede quando io vedo te.

venerdì 24 febbraio 2012

Esplora una sinagoga - Lingua Tedesca

Cliccando sull'immagine qui sotto raggiungerete la visita virtuale ad una sinagoga ideale, con la spiegazione in tedesco di ogni oggetto che potete trovare durante una visita.
Fonte: PlanetWissen


giovedì 23 febbraio 2012

La Quaresima



Con il Mercoledì delle Ceneri ha inizio il periodo di Quaresima che culminerà nella Settimana Santa.
La Quaresima ha lo scopo di invitare i fedeli a imitare il periodo di 40 giorni di meditazione e astinenza che Gesù passò nel deserto prima di cominciare la sua predicazione.
In realtà la Quaresima dura 44 giorni e va dal Mercoledì delle Ceneri al momento della Messa Vespertina (In Cena Domini) del Giovedì Santo.
La Messa Vespertina del Giovedì Santo apre il periodo detto Triduo Pasquale che durerà dal Venerdì Santo al giorno di Pasqua.
Nelle messe della Quaresima non si canta l'Alleluia né si recita il Gloria, e si usa il colore viola per i paramenti liturgici, fatta eccezione per le feste, le solennità e la quarta Domenica nella quale si può scegliere il rosa (questa domenica voleva un tempo essere per i fedeli una breve sosta nel cammino di penitenza che il tempo di Quaresima richiedeva, con la possibilità anche di interrompere il lungo digiuno. Il rosa quindi, pur rimanendo legato al viola della penitenza, era alleviato dal bianco dell'imminente solennità).
In Quaresima e fino al gloria della Veglia Pasquale sono inoltre proibiti il suono dell' organo e degli altri strumenti musicali in chiesa, se non per accompagnare il canto, e l'ornamento floreale degli altari, eccetto che nelle feste, nelle solennità e nella quarta domenica.
Il digiuno quaresimale consiste nel fare un solo pasto al giorno, e nell'astenersi dai cibi vietati (carne nel giorno di venerdì). Nei giorni di digiuno la chiesa permette un leggero pasto di ristoro alla sera, se l'unico vero pasto avviene a mezzogiorno, o a mezzogiorno se si stabilisce alla sera il proprio pasto principale.
Si richiamano al digiuno tutti coloro che abbiano compiuto i 18 anni e non siano impediti da motivi di salute quello dell'astinenza inizia a 14 anni compiuti e termina a 60 anni incominciati.

mercoledì 22 febbraio 2012

Mercoledì delle Ceneri

L'origine del Mercoledì delle ceneri è da ricercare nell'antica prassi penitenziale. Originariamente il sacramento della penitenza non era celebrato secondo le modalità attuali. Il liturgista Pelagio Visentin sottolinea che l'evoluzione della disciplina penitenziale è triplice: "da una celebrazione pubblica ad una celebrazione privata; da una riconciliazione con la Chiesa, concessa una sola volta, ad una celebrazione frequente del sacramento, intesa come aiuto-rimedio nella vita del penitente; da una espiazione, previa all'assoluzione, prolungata e rigorosa, ad una soddisfazione, successiva all'assoluzione".

La celebrazione delle ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del giovedì santo. Nel tempo il gesto dell'imposizione delle ceneri si estende a tutti i fedeli e la riforma liturgica ha ritenuto opportuno conservare l'importanza di questo segno.

La teologia biblica rivela un duplice significato dell'uso delle ceneri.

1 - Anzitutto sono segno della debole e fragile condizione dell'uomo. Abramo rivolgendosi a Dio dice: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere..." (Gen 18,27). Giobbe riconoscendo il limite profondo della propria esistenza, con senso di estrema prostrazione, afferma: "Mi ha gettato nel fango: son diventato polvere e cenere" (Gb 30,19). In tanti altri passi biblici può essere riscontrata questa dimensione precaria dell'uomo simboleggiata dalla cenere (Sap 2,3; Sir 10,9; Sir 17,27).

2 - Ma la cenere è anche il segno esterno di colui che si pente del proprio agire malvagio e decide di compiere un rinnovato cammino verso il Signore. Particolarmente noto è il testo biblico della conversione degli abitanti di Ninive a motivo della predicazione di Giona: "I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere" (Gio 3,5-9). Anche Giuditta invita invita tutto il popolo a fare penitenza affinché Dio intervenga a liberarlo: "Ogni uomo o donna israelita e i fanciulli che abitavano in Gerusalemme si prostrarono davanti al tempio e cosparsero il capo di cenere e, vestiti di sacco, alzarono le mani davanti al Signore" (Gdt 4,11).

La semplice ma coinvolgente liturgia del mercoledì delle ceneri conserva questo duplice significato che è esplicitato nelle formule di imposizione: "Ricordati che sei polvere, e in polvere ritornerai" e "Convertitevi, e credete al Vangelo". Adrien Nocent sottolinea che l'antica formula (Ricordati che sei polvere...) è strettamente legata al gesto di versare le ceneri, mentre la nuova formula (Convertitevi...) esprime meglio l'aspetto positivo della quaresima che con questa celebrazione ha il suo inizio. Lo stesso liturgista propone una soluzione rituale molto significativa: "Se la cosa non risultasse troppo lunga, si potrebbe unire insieme l'antica e la nuova formula che, congiuntamente, esprimerebbero certo al meglio il significato della celebrazione: "Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai; dunque convertiti e credi al Vangelo".

Il rito dell'imposizione delle ceneri, pur celebrato dopo l'omelia, sostituisce l'atto penitenziale della messa; inoltre può essere compiuto anche senza la messa attraverso questo schema celebrativo: canto di ingresso, colletta, letture proprie, omelia, imposizione delle ceneri, preghiera dei fedeli, benedizione solenne del tempo di quaresima, congedo.

Le ceneri possono essere imposte in tutte le celebrazioni eucaristiche del mercoledì ma sarà opportuno indicare una celebrazione comunitaria "privilegiata" nella quale sia posta ancor più in evidenza la dimensione ecclesiale del cammino di conversione che si sta iniziando.

Enrico Beraudo
www.alleluja.net

lunedì 20 febbraio 2012

L'universo secondo gli ebrei di 2600 anni fa.

Da Religione 2.0, il sito di Luca Paolini, pubblico l'immagine dell'Universo così come era concepito dagli ebrei quando furono scritti i due racconti della creazione.

mercoledì 15 febbraio 2012

La Parabola del granello di senape


« A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra; ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra. » (Marco 4,30-32)


« A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò? È simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell'orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami. » (Luca 13,18-19)


« Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami. » (Matteo 13,31-32)

Guardando questo video di Badly Drawn Boy, mi è subito venuta alla mente la parabola del granello di senape. Proviamo in classe a dire perchè?



Il video è stato creato dal disegnatore Monkmus (vi consiglio di visitare il sito)

Badly Drawn Boy pseudonimo di Damon Gough (Lancashire, 2 ottobre 1969) è un cantautore inglese.

È un grande fan di Bruce Springsteen, cui tributa un evidente omaggio nel titolo dell'album Born In The U.K. del 2006.

Damon Gough prende il nome di Badly Drawn Boy dal personaggio principale dello show televisivo "Sam and his Magic Ball", visto durante uno spettacolo a Trafford (Manchester) nel 1995. Prima di usare questo nome per sé, realizzò dei biglietti da visita, tutti pezzi unici, con la stampa di un disegno di suo nipote, e un piccolo collage realizzato da lui stesso. Quindi li fece plastificare e li distribuì ad amici e avventori di locali di Blackburn e Manchester.

Informazioni tratte da Wikipedia

lunedì 13 febbraio 2012

Gesù nel cinema

Cliccla sull'imagine qui sopra.

sabato 11 febbraio 2012

Creazione ed Evoluzione

Un illuminante saggio di Joseph Ratzinger

In questo saggio, che risale al 1969, l’allora Professore Joseph Ratzinger affronta il rapporto tra il concetto di creazione e quello di evoluzione. È un tema recentemente è tornato di attualità per una serie di polemiche sul darwinismo. Ma soprattutto tocca un argomento delicato, che rischia di riaprire polemiche, ormai ritenute superate, fra fede e scienza. Il consueto rigore e la complessità degli argomenti rende alcune parti di questo saggio di non facile lettura. Per questo può essere utile una breve scheda che indica le linee guida del pensiero dell’Autore.

1- La fede non coincide con alcuna “immagine” del mondo
La premessa fondamentale fatta da Ratzinger è che la fede non coincide con nessuna “immagine” del mondo, anche se se ne serve: così è avvenuto per le immagini prescentifiche (il racconto del Genesi, per esempio), e più recentemente di quelle scientifiche. Il cambiamento di una immagine non costituisce quindi, di per sé, una crisi della fede; ma si pone il problema della relazione di questa immagine con la fede stessa. Nell’affrontare il tema di come si possa conciliare il concetto di evoluzione con quello di creazione, Ratzinger, si rifà all’analogia della rivoluzione copernicana, che ha operato un radicale cambiamento dell’immagine del cosmo... Il tema dell’evoluzione si rivela ancora più delicato, in quanto coinvolge una sequenza temporale, fornendo un’immagine “naturalistica” della storia del mondo e dello sviluppo della vita sulla terra fino alla comparsa dell’uomo, che sembra negare la creazione.
2) Creazione e creazionismo
Il concetto di creazione infatti era legato a una particolare immagine dell’origine dei viventi
: il creazionismo, secondo cui Dio, come un bravo artigiano del cosmo, aveva creato contemporaneamente tutti gli esseri viventi. L’evoluzione distrugge questa immagine, ma la fede nella creazione non è strettamente legata ad essa, può benissimo convivere con il concetto di evoluzione, come l’Autore spiega nell’ultima parte del saggio.
3) Differenza fra creazione ed evoluzione
L’affermazione fondamentale è la seguente:“La fede nella creazione indaga sul perché dell’essere in sé; il suo problema è perché esiste qualcosa anziché niente. L’idea dello sviluppo[evoluzione] invece si chiede perché ci sono proprio queste cose e non altre.” La prospettiva scientifica è quindi diversa dalla prospettiva di fede: “teoria dell’evoluzione e fede nella creazione appartengono qui, rispetto al loro orientamento di fondo, a due mondi spirituali assolutamente diversi, e in maniera diretta non si toccano affatto”. Si apre però il problema della relazione fra le due forme di pensiero, che è estremamente delicata.
4) La teoria dell’evoluzione non può “giudicare” la fede nella creazione
Da una parte la teoria dell’evoluzione non può incorporare al suo interno la fede nella creazione: l’idea di creazione è inutilizzabile per la scienza: non può stare fra i materiali positivi alla cui elaborazione essa è vincolata per metodo. D’altro canto, a meno di rinchiudersi in uno scientismo radicale, essa non può vietare per principio alcuna domanda sull’uomo che si rivolga alla questione dell’essere come tale, cioè una domanda ultima, la cui risposta non sia riducibile nell’ambito di ciò che è documentabile scientificamente.
5) La fede nella creazione può assumere in sé anche l’idea di evoluzione.
La domanda fondamentale che si pone Ratzinger è se anche l’immagine evolutiva del mondo possa essere compresa come espressione della creazione, come lo erano le immagini precedenti. Se consideriamo la creazione non come un’opera di artigiano ma quella di un pensiero creatore, ecco che allora lo sviluppo del mondo ha un senso, come attuazione progressiva del pensiero di Dio. E’ questa la posizione di fede: riconoscere nell’evoluzione, che va comunque studiata con il metodo scientifico, lo svelarsi di un progetto che sta all’inizio. “La teoria dell’evoluzione non annulla la fede - così conclude Ratzinger - e nemmeno la conferma. Ma la sfida a comprendere meglio se stessa e ad aiutare in questo modo l’uomo a capire sé e a diventare sempre più quello che deve essere: l’essere che può dire tu a Dio per l’eternità”.

Autore: Lorenzo Mazzoni - Fonte: Cultura Cattolica

venerdì 10 febbraio 2012

L'uomo che guarda nell'infinito

Carina questa immagine medioevale (tratta dall'opera di Camillo Flammarion sull’Astronomia) che mostra l'uomo che guarda al di là del firmamento...


martedì 7 febbraio 2012

Giornata Europea della sicurezza in rete 2012




Il 7 febbraio 2012 si celebra il Safer Internet Day 2012 - giornata europea dedicata alla sicurezza in rete dei Ragazzi. Ecco il video proposto dalla commissione europea lo scorso anno.



Ecco invece il video prodotto dal gruppo Sicuri in rete per questo anno.

venerdì 3 febbraio 2012

Dal Big Bang al pianeta Terra

Clicca sull'immmagine per andare su H2onews e vedere il video

giovedì 2 febbraio 2012

Gioca con l'arte - Museo del Prado

Il Museo del Prado ha messo sul sito dei giochi interattivi sulle opere d'arte ospitate nelle sue sale. Provate questo puzzle del quadro di Bruegel il Vecchio dal titolo "il vino alla festa di san Martino". Questo quadro è stato riscoperto dopo un restauro effettuato l'anno scorso, vedi questo link:
adnKronos
"La tela a tempera si intitola 'Il vino alla festa di San Martino' e mostra un centinaio di persone, donne, bambini, anziani, ma anche ladri, che celebrano il primo vino della nuova vendemmia stagionale. Prima di questa scoperta, si conosceva l'esistenza di 40 dipinti firmati da Bruegel nel corso della sua vita. Pieter Bruegel il Vecchio dipinse l'opera, che misura 148 cm x 270.5, tra il 1565 e il 1568. La tela, di cui non si conosceva l'autore, apparteneva a una collezione privata spagnola. Un anno fa i proprietari del dipinto, che non sono stati rivelati, l'avevano affidato al laboratorio di restauro del Prado per una operazione di ripulitura prima della sua messa in vendita. Il restauro ha fatto emergere la paternità di Brueghel il Vecchio. Gli esami con i raggi X sulla tela hanno fatto emergere frammenti della firma del grande maestro fiammingo. Sono iniziate cosi' le trattative per l'acquisto del quadro da parte del Prado, che già possiede un altro dipinto di Pieter Bruegel il Vecchio, intitolato ''Il trionfo della morte''.

Per vedere il quadro prima e dopo il restauro, clicca questo link: PRIMA E DOPO


Il gioco lo potrai fare cliccando sull'immagine qui sotto.
Buona Fortuna...
Io ci ho messo un bel po'...

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