lunedì 23 marzo 2009

Cafarnao, la città di Gesù

Le immagini seguenti le ho scattate questa estate durante il mio viaggio in Israele.



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Gli scavi di Cafarnao aiutano ad ambientare meglio parecchi brani del Vangelo. Secondo i Vangeli, Gesù lasciata Nazaret venne ad abitare a Cafarnao" (Mt 4,12), la quale divenne, sotto un certo aspetto, la sua città" (Mt 9,1). Cafarnao offriva il vantaggio di trovarsi lungo la grande arteria che da Beisan conduceva a Damasco, e permetteva a Gesù di incontrare moltissime persone, mentre Nazaret era una frazione montagnosa tagliata fuori dalle grandi vie di comunicazione. Nello stesso tempo Cafarnao era sufficientemente distante dai grandi centri urbani, specialmente da Tiberiade dove Erode Antipa aveva stabilito la sua capitale. In tal modo Gesù poteva diffondere largamente il suo messaggio messianico senza però provocare subito le reazioni da parte dei capi politici e religiosi. Cafarnao inoltre, al contrario di Nazaret, aveva una popolazione molto diversificata: pescatori, agricoltori, artigiani, mercanti, pubblicani, ecc. Essi vivevano in un medesimo villaggio, ma apparentemente senza accentuate disuguaglianze economiche. Anche le relazioni tra gli abitanti di Cafarnao e i Romani si distinguevano per una singolare cordialità, fino al punto che fu un centurione romano a costruire la sinagoga per la comunità ebraica, mentre da parte loro gli anziani del villaggio contraccambiarono tale generosità raccomandando a Gesù la guarigione del servo (Lc 7,1-10).A questa gente laboriosa e mentalmente aperta rivolse Gesù il suo messaggio e da questa stessa comunità egli scelse la maggior parte dei suoi discepoli, sia tra i pescatori (Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni) che tra i pubblicani (Matteo).

Fonte: Custodia Francescana di terra Santa

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