sabato 31 ottobre 2009

Halloween: una festa che fa paura... ma a chi?

Quante discussioni! Noi cristiani non possiamo festeggiare Halloween: è un controsenso, si festeggia la morte, noi che siamo i credenti nel Vivente! E' vero, è proprio così... noi crediamo in Cristo il Vivente, coui che ha sconfitto la morte, per sempre. Appunto, allora non dobbiamo avere paura di una festa "stupidina" che prende in giro le nostre paure più remote! Ridiamoci su! L'importante è che domani ci ricordiamo di festeggiare Tutti i Santi e il due di novembre i nostri defunti, che ci hanno preceduto nel Regno celeste e che da lassù se la stanno ridendo delle nostre paure!

Halloween o Hallowe'en (fatta corrispondere alla vigilia della festa cattolica di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra la sera del 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween. (...) Il nome "Halloween" deriva da "All Hallows Eve", che vuole dire appunto "Vigilia di Tutti i Santi", perciò "Vigilia della festa di Tutti i Santi", festa che ricorre, appunto, il 1° novembre.

Fonte: Wikipedia

Il gioco qui sotto ti permette di rubare alle streghe e agli altri esseri spaventosi che girano per strada i dolcetti che tengono nella loro zucca. Spostati usando il mouse e cliccando fai scendere il tuo ragnetto che spaventerà i mostri!





venerdì 30 ottobre 2009

I Lari e i Penati - Religione Romana

I Lari (dal latino lar(es), "focolare", derivato dall'etrusco lar, "padre") sono figure della mitologia romana che rappresentano gli spiriti protettori degli antenati defunti che, secondo le tradizioni romane, vegliavano sul buon andamento della famiglia, della proprietà o delle attività in generale.

Naturalmente, i più diffusi erano i Lares familiares, che rappresentavano gli antenati. L'antenato veniva raffigurato con una statuetta, di terracotta, legno o cera, chiamata sigillum (da signum, "segno", "effige", "immagine"). All'interno della domus, tali statuette venivano collocate nella nicchia di un'apposita edicola detta larario e, in particolari occasioni o ricorrenze, onorate con l'accensione di una fiammella.

I Penati sono esseri spirituali della Religione romana, assimilabili agli angeli custodi del Cristianesimo.

Sono gli Spiriti Protettori di una famiglia e della sua casa (Penati familiari o minori), ed anche dello Stato (Penati pubblici o maggiori).

Il nome deriva dal Penus, "tutto ciò di cui gli uomini si nutrono", o dal fatto che essi risiedono nel penitus, la parte più interna della casa, dove si teneva il cibo.

Ogni famiglia aveva i propri Penati, i quali venivano trasmessi in eredità alla stregua dei beni patrimoniali. Il sacrificio ai Penati poteva avere cadenza quotidiana o occasionale.

I consoli, nell'assumere o nel rimettere la propria carica, erano obbligati a celebrare un sacrificio a Lavinium in onore dei Penati pubblici. Il culto dei Penati pubblici era connesso a quello di Vesta.

I magistrati della città prestavano giuramento in viso ai Penati pubblici.

La dea Vesta era la dea del focolare domestico, venerata in ogni casa e il cui culto consisteva principalmente nel mantenere acceso il fuoco sacro: le sacerdotesse legate al suo ordine, quello delle famose vestali, avevano proprio il compito di custodire il fuoco sacro alla dea, acceso all’interno del tempio a lei dedicato, facendo sì che non si spegnesse mai.
In una delle sue raffigurazioni più tipiche la dea indossava una lunga stola e teneva in mano un bastone.

Il fuoco sacro, custodito nel tempio di Vesta, venne spento nel 391 per ordine dell'imperatore Teodosio.

Fonte: Wikipedia

giovedì 29 ottobre 2009

Altre divinità romane maggiori - 2° parte

Marte (Mars), è il dio della guerra, e anche padre di Romolo. Il suo simbolo sacro è l'olivo, emblema della pace vittoriosa. Da lui deriva il nome del Campo Marzio (Capmpus Martium) dove già dagli albori dell'Urbe si praticavano le esercitazioni militari.
Venere (Venus), è la dea della bellezza e dell'amore. ha presso di se le Grazie intente ad adornarla, e ha Cupido, il piccolo dio alato.
Nettuno (Neptunus), è il dio dei mari e delle aque. E' solitamente raffigurato su una biga trainata da tritono o delfini, ed ha in mano un tridente.
Apollo, si può considerare il dio delle quattro discipline: la divinazione, il tiro con l'arco, la poesia e la medicina. E rappresentato con una cetra, e una corona d'alloro sul capo.

Fonte: Imperium Romanum

mercoledì 28 ottobre 2009

Altre divinità romane maggiori - 1° parte

ALTRE DIVINITA' MAGGIORI

Cerere (Ceres), è la protettrice della vegetazione, e del frumento. E' rappresentata con il viso adorno di spighe.
Vesta, è la dea del focolare domestico. Il suo culto è affidato alle vestali, che hanno il compito di mantenere viva sull'altare la fiamma purificatrice, simbolo della potenza dello Stato. Le è sacro l'asino che gira il mulino.
Diana, è la dea della caccia. E' rappresentata vicino ad un cervo, o un capriolo, animali a lei sacri. Si identifica spesso con la Luna o con Proserpina.
Mercurio (Mercurius), è il dio del commercio e il protettore dei ladri, è inoltre il mesaggero degli dei. E' rappresentato con dei calzari alati, e un cadduceo con delle serpi intrecciate, che gli serve per condurre i morti nei campi elisi.

Fonte: Imperium Romanum

martedì 27 ottobre 2009

Gli dei romani

Gli dei romani erano molti, ecco la lista dei principali. Da ricordare però più di tutti sono la triade capitolina, ossia Giove, Giunone, Minerva, che erano i tre dei del culto ufficiale dello Stato romano. Le divinità si dividono in maggiori e minori; quelle minori sono molte e si dividono fra acquatiche, terrestri, infernali.

LA TRIADE CAPITOLINA

Il tempio della triade capitolina, chiamato anche tempio di Giove capitolino, o del "Iovis Pater". Giove (Iuppiter, o Iovis pater), è il padre degli dei e degli uomini. E' rappresentato sopra un trono d'avorio, col fulmine nella destra, lo scettro nella sinistra, e l'aquila ai piedi, quale fedele interprete dei suoi voleri.
Giunone (Iuno), moglie di Giove, è la maggiore divinità femminiile. Regina degli dei, porta il diadema e lo scettro, presiede alle nozze, alle nascite. E' chiamata anche Iugalis, Lucina, Regina. Il pavone è il suo simbolo, e Iride la sua messaggera.
Minerva, è la dea della sapienza e delle arti. E' rappresentata con un'elmo, uno scudo e una lancia. Ha come animale sacro la civetta, e come albero l'ulivo.

Fonte: Imperium Romanum

lunedì 26 ottobre 2009

Il gioco della Mummia


Grazie al sito di Luca paolini Religione 2.0 sono venuto a conoscenza di questo gioco proposto dal Canadese Museo della Civilizzazione. Il gioco si può svolgere anche in inglese. E' piuttosto semplice, quindi ragazzi riuscirete a giocare sicuramente. Mella prima stanza si deve scegliere il giusto ordine delle varie fasi per la mummificazione, nella seconda bisogna mettere le viscere nel giusto ordine dentro i vasi canopi, nella terza pesare il cuore con Anubi. Solo dopo aver completato le tre prove precdenti si potrà accedere alla sala del sarcofago e lì... scopritelo da soli!

venerdì 23 ottobre 2009

Per tirarci su di morale...

Guardate che carina questa scritta trovata sul blog di Mafalda
Ricordati:
L'ARCA E' STATA COSTRUITA DA DILETTANTI,
IL TITANIC DA PROFESSIONISTI

mercoledì 21 ottobre 2009

Religioni antiche: Il Libro dei Morti Egizio


In questi giorni con gli alunni di prima abbiamo parlato degli egizi e della loro reliigone. Ci siamo soffermati con alcune classi con particolare attenzione sul libro dei morti. Ecco un approfondimento. Nei prossimi giorni pubblicherò un riassunto del viaggio dell'anima nell'aldilà egizio.

Il Libro dei morti, chiamato dagli antichi egizi Libro del ritorno nel giorno, era un papiro sul quale gli antichi egizi scrivevano in geroglifico formule magico-religiose che dovevano servire al defunto nel suo viaggio nell'aldilà, per consentirgli di "vivere" ancora nel mondo ultraterreno.

Si tratta, generalmente, di formule e di racconti incentrati sul viaggio notturno del Dio sole (nelle sue diverse manifestazioni) e della sua lotta con le forze del male (tra cui il serpente Apofi) che tentano, nottetempo, di fermarlo per non farlo risorgere al mattino.

In particolare il testo doveva servire a preparare la testimonianza sulla sua condotta in vita, che il defunto doveva fornire davanti al giudizio di Osiride. Il papiro era poi posto nella tomba, o a volte direttamente nel sarcofago, assieme ai tesori e alle suppellettili ritenute necessarie per l'anima in viaggio.

Inizialmente i testi venivano tracciati sulle pareti della camera sepolcrale. Nel Medio regno si usò dipingere i geroglifici sul sarcofago, e solo a partire dalla XVIII dinastia si impiegarono i papiri.

Fonte: Wikipedia

domenica 18 ottobre 2009

Perchè siamo al mondo?


Spesso anche noi come Mafalda...
Eppure...

Noi siamo venuti al mondo
con un grande dono:
la fantasia,

la capacità
di immaginare
che ci fa guardare al mondo
e dire:
“ecco com’è”, oppure
“ecco come dovrebbe essere,
come sarebbe giusto che fosse”
Abbiamo ricevuto il dono
di ri-sognare il mondo,
e abbiamo il dovere
e la possibilità
di decidere almeno
come dovrebbe essere.
Perché tutti cambiamenti
cominciano innanzitutto
nella nostra testa.

BEN OKRI (Nigeria)

giovedì 15 ottobre 2009

mercoledì 14 ottobre 2009

La costruzione di Stonehenge

In questi giorni con i ragazzi delle classi prime ci siamo chiesti:ma come avranno fatto a costruire Stonehenge? Ecco un video che ci propone una soluzione.

sabato 10 ottobre 2009

Divinità primitive

Chi capitasse dalle parti di Bigge Island, nell’Australia occidentale, potrebbe imbattersi in strane creature come queste.
Occhi grandi, naso adunco, un’aura misteriosa attorno alla testa e, soprattutto, niente bocca: è questo l’aspetto delle divinità primitive – i “Wandjina” – che un bel giorno, seguendo un “sogno” di creazione, plasmarono il mondo e tutti gli esseri viventi. Almeno così credevano gli aborigeni australiani che le dipinsero sulle pareti di alcune grotte della zona.
Non è ancora del tutto chiaro a quale periodo risalgano queste pitture, ma molti dei rilievi archeologici effettuati finora fanno pensare a un periodo compreso tra i 50 mila e i 40 mila anni fa.
Fonte: Focus

giovedì 8 ottobre 2009

L'unico video di Anna Frank

Dal sito Religione 2.0 vengo a sapere che è stato reso pubblico l'unico video che riprende Anna Frank quando ancora la tragedia del nazismo non l'aveva ancora raggiunta; eccolo qui di seguito.

martedì 6 ottobre 2009

Alfabeto in stile medioevale (4° parte)



Concludo con oggi l'alfabeto di Fabiola Giannini e proposto sul suo sito: Hobby Text.

lunedì 5 ottobre 2009

Alfabeto in stile medioevale (3° parte)



Proseguo con la pubblicazione del bel lavoro fatto da Fabiola Giannini.
Fonte: Hobby Text

sabato 3 ottobre 2009

Alfabeto in stile medioevale (2° parte)


Proseguo con la pubblicazione del bel lavoro fatto da Fabiola Giannini.
Fonte: Hobby Text

venerdì 2 ottobre 2009

Immagini di Bibbie per il quaderno























Ecco fatto: vi ho pubblicato alcune immagini sulla Bibbia, così il vostro quaderno di religione può diventare sempre più bello!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...