giovedì 4 febbraio 2010

Norman Rockwell - Una piccola vicenda che ha cambiato la storia


Nella tavola dal titolo "Il problema con cui tutti dobbiamo convivere" (la traduzione è mia, spero sia corretta) Norman Rockwell dispone una piccola ragazza nera a piedi tra quattro uomini molto alti. Egli rappresenta una vicenda veramente accaduta e che a noi oggi suona strana.

La bambina era Ruby Bridges Nell, il primo studente nero a frequentare una scuola di bianchi a New Orleans, nel 1960. Dopo di lei furono altri i bambini che le famiglie di colore mandarono nelle scuole per bianchi, fino a quando la cosa non fu considerata normale.

Le gambe degli uomini appartengono ai quattro marescialli Usa che avevano l'ordine di scortare la bimba e la sua famiglia nei cinque isolati dalla loro casa alla William Frantz School.

E' stata una delle scelte che hanno permesso di cambiare l'America e di farla giungere ai nostri giorni alla scelta di un presedente di colore.


Lucille Bridges, madre della bambina nel quadro, davanti all'originale conservato nel Museum of Fine Arts di Houston nel 2006.

Uno psicologo di Harvard pensò di trovare la forza di quei bambini che avevano il coraggio di andare fino in fondo ogni giorno fra insulti e lanci di oggetti, in quello che genitori e nonni dicevano loro. A Tessie una di queste bambine la nonna ripeteva:
"Vedi, bimba mia, devi aiutare il Buon Dio con il Suo mondo. Ci ha messi qui, e ci chiede di aiutarLo. Tu appartieni a quella McDonough School, e ci sarà un giorno in cui tutti lo riconosceranno, anche quei poveretti. Signore, ti prego per loro, quella povera gente che si sgola a forza di urlare contro di te. Sono tutta gente spaventata, e al momento in cui tu lascerai quella scuola si saranno calmati, e non ti presteranno più attenzione, te lo garantisco, sarà così. Tu fai parte del popolo del Signore; Lui ha steso le Sue mani su di te. Ti ha chiamato, ti ha chiamato a servirLo - nel Suo nome."
Tessie era, secondo le sue parole, "una bimba con il compito di servire un popolo nel bisogno".
Settimane più tardi lo psicologo intervistò la bambina e le chiese cosa avesse appreso da quell'esperienza. Tessie replicò (e, badate, aveva solo sei anni!)
"Se tu tieni gli occhi fissi su cosa dovresti fare allora arriverai là dove vuoi andare. Gli sceriffi mi hanno detto: "non guardarli; cammina a testa alta, e guarda dritto davanti". Così ho cercato di farlo."

Fonte: Berlicche

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